Sanità e scuole a rischio in Piemonte per le troppe assenze fra sanitari, insegnanti e personale non docente

Nonostante i tantissimi tamponi fatti è praticamente impossibile valutare concretamente in Piemonte la diffusione del Covid e in particolare della variante

Omicron durante le feste natalizie sia nelle scuole fra i docenti e gli allievi che negli ospedali nel personale sanitario e parasanitari. E’ possibile che inizio settimana ci si trovi con decine di defezioni che si scopriranno solo lunedì quando si potrà tornare in presenza

Per la crescita esponenziale della pandemia in moltissimi ospedali sono saltati buona parte degli interventi programmati e delle visite specialistiche annullate.

Nelle scuole sarà impossibile conoscere la diffusione della pandemia tra il personale scolastico prima di lunedì quando si potranno farei conti di professori, maestri, bidelli e personale amministrativo in isolamento o quarantena e quali classi e scuole potranno aprire o meno.

Il problema potrebbe essere meno grave nelle superiori ma importante nelle medie e nelle elementari. Molti dirigenti ammettono che potranno solo lunedì o martedì partire con le lezioni perché si rischia di non avere abbastanza personale nemmeno per garantire la supplenza dell’insegnante che non può presentarsi in classe.

Nella settimana dal 27 dicembre al 2 gennaio 2022 sono stati registrati 56.546 casi di cui 16.988 riguardano persone non vaccinate. Di questi 3.399 sono bambini con meno di 10 anni. Circa il 20% dei casi fra i non vaccinati proviene quindi da questa fascia di età, per cui la vaccinazione è partita ufficialmente il 16 dicembre. Nella fascia di età 11-13 anni invece, dove circa il 60% dei giovanissimi è già vaccinato, i casi positivi sono stati in tutto 1.763, di cui 1.293 fra non vaccinati (73%).



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