Gli studenti del DAMS di Torino raccontano il ciclo di incontri Professioni della Cultura

Dal 16 marzo all’Auditorium G. Quazza a Palazzo Nuovo a Torino torna il ciclo “Professioni della cultura”, una serie di appuntamenti dedicati all’approfondimento del lavoro nel settore culturale, ideato e realizzato da Piemonte dal Vivo/Hangar Piemonte in collaborazione con il DAMS – Università degli Studi di Torino.

Un format nuovo, ideato e promosso interamente da studenti per studenti, con l’obiettivo di fornire gli strumenti per capire come entrare nel mondo del lavoro, attraverso l’analisi di alcune parole chiave: “tu, il lavoro, il futuro”.

Abbiamo intervistato Chiara Pecorino e Valentina Velardi, due delle studentesse che hanno organizzato il ciclo di incontri.

Come è nata l’idea di questa serie di incontri?

Il format universitario nasce su proposta di Hangar Piemonte, progetto dell’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte e realizzato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, in collaborazione con Università degli Studi di Torino e il Corso di Laurea in DAMS, Dipartimento di Studi Umanistici. Si è partiti con un Laboratorio Interdisciplinare “Professioni della cultura” con la partecipazione dei professionisti di HANGAR ( Valeria Dinamo, project manager di Hangar e Sara Perro, responsabile della comunicazione digitale di Hangar ) e di Piemonte dal Vivo (con Alessandra Valsecchi responsabile comunicazione di Piemonte dal Vivo), lavorando sulla comunicazione ed esposizione e con Francesca Bacinotti, conduttrice radiofonica, per avere gli strumenti per impostare il ciclo di incontri. Tutto si svolge nell’Auditorium Quazza di Palazzo Nuovo con la supervisione di Nello Rassu, responsabile per il Centro Cinedumedia. Il format “Tu il lavoro e i giovani” racconterà TU partendo dall’ esperienza personale, le note biografiche raccontate dall’ospite, il LAVORO si incentrerà soprattutto sul ruolo professionale, le vie concrete per arrivarci oggi (curriculum, bandi, passaparola, etc), I GIOVANI porterà l’attenzione su come orientarsi e attrezzarsi per i prossimi anni, cosa fare e sapere riguardo i settori di competenza dell’ospite e quali nuove professioni ci saranno e cosa bisognerà saper fare, saper dire, insomma come muoversi.

Quanto è importante per gli studenti poter incontrare i professionisti del settore?

Attraverso gli incontri con gli ospiti, cercheremo di scoprire quali possibilità lavorative si
prospettano in futuro, quali possono essere i suggerimenti per formarsi adeguatamente
nell’ambito culturale, quali le professioni in divenire e come approcciarsi a questi ruoli, con quali competenze trasversali. Proveremo, insomma, a trovare nuovi strumenti di conoscenza,
attraverso le esperienze dirette dei protagonisti.

Come avete selezionato gli ospiti?

Gli ospiti sono stati selezionati nella prima parte del laboratorio ragionando sulle varie professioni. Insieme alla project manager Valeria Dinamo abbiamo ragionato su professionisti che contribuissero con la loro esperienza ad allargare l’orizzonte del lavoro culturale di noi studenti. E la selezione ha portato a questi primi nomi. Ma se l’iniziativa – e lo speriamo vivamente- ha successo abbiamo molti altri da proporre. Inauguriamo il ciclo d’incontri con Alberto Ferrari (16 marzo) fondatore di Club Silencio – progetto innovativo per la valorizzazione di musei e di edifici storici. Tratti distintivi di questa esperienza sono la strategia di comunicazione 2.0. e il dialogo tra fruizione culturale e condivisione social, elementi che proveremo a scoprire durante l’incontro; Vera Gheno (23 marzo), sociolinguista specializzata in comunicazione digitale; Maddalena Cazzaniga e Francesca Tablino di Babel Agency (30 marzo) agenzia di ufficio stampa, social event e produzione artistica, Irene Dionisio, regista cinematografica (6 aprile); Giusy Vena (13 aprile), influencer e tiktoker specializzata in arte contemporanea. E ancora: Gipo Di Napoli (11 maggio), musicista e frontman di Bandakadabra; Samanta Isaia (18 maggio), direttore gestionale del Museo Egizio di Torino; Matteo Negrin (25 maggio), direttore di Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare dello spettacolo dal vivo e infine Valeria Dinamo (1 giugno), segretario generale della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus.

Come si svolgeranno gli incontri?

Gli incontri si terrano tutti i mercoledì dalle 11.00 alle 13.00 a Palazzo Nuovo all’ Auditorium Quazza. Sono in programma nove incontri, da mercoledì 16 marzo fino a giugno. Durante il confronto sarà dato spazio a domande e interventi sia dei presenti sia sul canale Unito Media (media.unito.it), la piattaforma istituzionale dei contenuti multimediali dell’Università di Torino, in diretta e on demand. Per partecipare è necessario prenotarsi alla mail professionicultura@unito.it. Per accedere in sala sarà necessario essere in possesso di Green pass valido.

Cosa vi aspettate da questa serie di incontri?

Chiara: Ci aspettiamo di proporre un’idea innovativa che metta in contatto il mondo della formazione
accademica, in particolare gli studenti, con i professionisti del mondo culturale; rappresenterà
un’occasione concreta e tangibile di conoscenza, vista dal punto di vista di chi è dentro al mondo
lavorativo e di chi vorrà farne parte. Cosa molto interessante è che tutti i partecipanti, in presenza
e online, avranno a disposizione momenti e spazi per interagire con gli ospiti.

Valentina: Da questi incontri mi aspetto molta partecipazione da parte dei miei compagni di studi, da giovani e da curiosi di ogni tipo, nella speranza che colgano l’interesse di un format simile che rompe con la tradizionale formula della conferenza tra una persona esperta che si racconta a un uditorio che ascolta, proponendo invece un dialogo, una chiacchierata alla pari che si nutrirà di proposte, interventi e curiosità sollecitate non solo alla fine, ma per tutto l’incontro. Ciò che mi aspetto è che quindi questi incontri forniscano realmente delle conoscenze, degli strumenti, una “cassetta degli attrezzi” a chi ci seguirà per guardare al mondo lavorativo con più consapevolezza, sapendo quali competenze è utile acquisire in questi anni di formazione, quali modalità per proporsi agli enti siano più funzionali, quali siano i passaggi da seguire per occupare una certa posizione, ecc. Mi aspetto cioè che aiutino concretamente a comprendere le dinamiche che sottendono a un settore, quello della cultura, estremamente variegato, che accoglie figure molto diverse. In tal senso trovo che avere un ventaglio di ospiti che rispecchi questa eterogeneità di ruoli che lavorano a vario titolo in questo ambito sia una ricchezza che sarebbe uno spreco non sfruttare e che ben si presta a restituire una panoramica generale sul vasto tema delle “professioni culturali”.

Personalmente da chi siete più incuriosite?

Chiara: A parer mio tutti gli ospiti hanno cose importanti da dirmi per il mio futuro, ma se dovessi solamente dire un paio di nomi ci saranno Vera Gheno, Giusy Vena, Club Silencio e Valeria Dinamo che in questo percorso ci ha insegnato molto a parer mio e speriamo che anche nell’ultimo incontro con la sua intervista possa darci altri consigli utili per lavorare nel mondo culturale.

Valentina: Come dicevo nella risposta precedente, apprezzo la nostra selezione degli ospiti perché credo possa essere utile sentir parlare figure così diverse che vanno dal ruolo più istituzionale e canonico condotto da Samanta Isaia quale direttore gestionale del Museo Egizio, a professioni più recenti ma che si stanno prepotentemente imponendo, come quella di influencer (lavoro che sconta ancora molti pregiudizi e di cui si ha un’idea piuttosto vaga e spesso sbagliata) con Giusy Vena, che riesce a fare divulgazione sui social di arte contemporanea creando contenuti ad hoc che riescono a essere accurati e pop allo stesso tempo. E’ quindi molto difficile per me individuare qualcuno da cui sono più incuriosita. Sicuramente sono attratta dalle vite di Vera Gheno e Valeria Dinamo, che infatti ho deciso di intervistare personalmente, avendomi colpito di entrambe la loro versatilità, il loro avere molte anime. Vera Gheno che è infatti una sociolinguista, ma anche una divulgatrice, una docente universitaria, un’autrice, una traduttrice. Occupandosi di comunicazione a tutto tondo, competenza trasversale per eccellenza, credo che sarà una risorsa particolarmente preziosa per capire come usare (e non usare) le parole in modo adeguato e come proporsi e autopromuoversi in ambito lavorativo. Anche Valeria Dinamo si è occupata di comunicazione per professione ma in tutt’altro ambito, quello radiofonico, affiancando per altro a questa attività il suo lavoro nella direzione di Hangar, ma che sarà ospite al ciclo di incontri nel nuovo ruolo di segretario generale della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus. Esperienze così diversificate credo che non possano essere che arricchenti e utili a fornire un quadro quanto più completo delle possibilità che il settore culturale realmente offre. D’altronde è lei che ci ha insegnato che essere versatili è l’altra faccia delle nuove forme di lavoro. Infatti la redazione di studenti di questo laboratorio è stata seguita anche da Valeria Dinamo nella fase preliminare del progetto, per cui sarà divertente, oltre che interessante, rivolgermi a lei come ospite, sperando di impiegare bene gli strumenti che ci ha fornito nei suoi incontri per prepararci.

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

Il programma prevede nove incontri,  il mercoledì alle ore 11 fino a giugno, indagheranno, attraverso il format dell’intervista condotta da una redazione di studenti, quali competenze occorrono oggi e le possibili evoluzioni future. Durante il confronto sarà dato spazio a domande e interventi sia dei presenti sia al pubblico online, in una formula di fruizione ibrida. Da Alberto Ferrari (16 marzo) fondatore di Club Silencio – progetto innovativo per la valorizzazione di musei e di edifici storici – a Vera Gheno (23 marzo), sociolinguista specializzata in comunicazione digitale; da Maddalena Cazzaniga e Francesca Tablino di Babel Agency (30 marzo) agenzia di ufficio stampa, social event e produzione artistica, a Irene Dionisio, regista cinematografica (6 aprile), a Giusy Vena (13 aprile), influencer e tiktoker specializzata in arte contemporanea. E ancora: Gipo Di Napoli (11 maggio), musicista e frontman di Bandakadabra; Samanta Isaia (18 maggio), direttore gestionale del Museo Egizio di Torino; Matteo Negrin (25 maggio), direttore di Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare dello spettacolo dal vivo e infine Valeria Dinamo (1 giugno), segretario generale della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani onlus.



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