Pensionato di 70 anni dell’alessandrino perde la gamba dopo aver atteso invano una visita

Un pensionato di 70 anni ha atteso per mesi una visita chiamando invano il Cup per programmarla, ma con il blocco delle visite ambulatoriali prima e con le liste d’attesa da smaltire poi le sue condizioni si sono talmente aggravate da necessitare l’amputazione della gamba al di sotto del ginocchio.

La cancrena aveva colpito prima le dita dei piedi e quando l’anziano è stato ricoverato in ospedale per un problema cardiaco i medici hanno constatato che questa si era estesa richiedendo l’amputazione della gamba.

Ora il signor Luigi, che non ha famiglia e vive da solo in un cascinale dell’alessandrino con 600 euro di pensione minima ha bisogno di cure costanti perché si è ritrovato in carrozzina, senza la possibilità di provvedere autonomamente per se stesso. Ma l’Asl si rifiuta di pagargli la retta della Rsa, perché con l’amputazione si è ridotto il problema sanitario e ci sono persone più gravi di lui.

Del caso si è occupato il Tribunale del Malato: “Eppure non può permettersi di pagare una retta con 600 euro di pensione. Il 21 marzo scade il periodo in cui può rimanere nella struttura in cui è ricoverato per la convalescenza post-operatoria e occorre trovare una soluzione. È una corsa contro il tempo, abbiamo un dialogo aperto con l’Asl. E lo stesso facciamo in tante altre situazioni, quando ci imbattiamo in casi particolarmente gravi. Ma sono tutti interventi su singoli pazienti, che non risolvono un problema che è collettivo”.



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