A Ceresole Reale, “Ciak, si scala!”: la mostra sul Cinema di alpinismo e arrampicata

Dal primo film di alpinismo al cinema digitale del nuovo millennio, passando per film a soggetto e riprese di documentazione, lungo un arco di tempo di centoventi anni, tanti quanti ne conta la filmografia che ha avuto tra i protagonisti le montagne e l’arte di scalarle fin dalle origini.
La mostra Ciak, si scala!, prodotta dal Museo Nazionale della Montagna di Torino, sarà presentata da IREN nello spazio espositivo della Casa Alpina, presso la diga di Ceresole Reale – in occasione del Centenario del Parco del Gran Paradiso.

Dopo l’allestimento a Trento, Palazzo Roccabruna – in collaborazione con la Camera di Commercio locale e in occasione del 70° anniversario del Trento Film Festival – la mostra arriva in Piemonte con un doppio
allestimento. La sezione principale sarà visitabile al Museo a partire dal 15 luglio nel maggiore spazio dedicato alle esposizioni temporanee, mentre la sezione distaccata di Ceresole sarà aperta ai visitatori già il 3 luglio.
Il progetto è nato dalle ricerche svolte per la realizzazione dell’omonimo volume edito dal Club Alpino Italiano con il Museo Nazionale della Montagna e l’International Alliance for Mountain Film, rete che unisce i più importanti operatori del settore 28 soci da 20 Paesi del mondo).

Il progetto percorre la lunga storia del cinema di alpinismo soffermandosi sui suoi capitoli più significativi. Dall’Europa alle Americhe, dalla Russia all’Australia e alla Nuova Zelanda: sfida, avventura, cime e ghiacciai, ricerca individuale, orgogli nazionali, cordate, conquista dell’inutile, fatica condivisa, gesto atletico e attrezzature sono stati tutti immortalati dalle pellicole o dai moderni strumenti digitali di questo genere cinematografico mai riconosciuto ufficialmente né dalla critica, né dalla produzione, ma amatissimo dagli appassionati del mondo delle altezze.

L’esposizione – a cura di Marco Ribetti, vicedirettore del Museomontagna e conservatore della Cineteca storica e Videoteca, con testi di Roberto Mantovani, giornalista e storico dell’alpinismo – presenta manifesti originali
e foto di scena selezionati tra i circa 8.000 beni del Fondo Documentazione Cinema delle Raccolte iconografiche Museomontagna e sequenze di film dalla sua Cineteca storica e Videoteca, che conserva circa 4.000 titoli.



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