Maurizio Montagnese è il nuovo vicepresidente della Consulta per le Persone in Difficoltà

Si sono appena conclusi a Torino i lavori dell’assemblea ordinaria convocata per eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione della CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà.

L’ente del Terzo Settore che da più di trent’anni è impegnato sui temi della Disabilità e dell’Inclusione Sociale ha deciso di avvalersi di un nuovo CDA per poter affrontare le sfide che il periodo post Covid e le recenti trasformazioni in campo politico e sociale hanno lasciato sul tavolo operativo e per poter perseguire al meglio i nuovi obiettivi, dettati dai bisogni del mondo associativo, istituzionale, imprenditoriale e in special modo dai i propri utenti e dal resto delle cittadinanza.

Infatti, a fronte dell’allargamento delle necessità espresse dal tessuto sociale e dai diversi territori si è ulteriormente ampliato il raggio delle azioni messe in campo dalla CPD che ora oltre ai servizi tradizionali e consolidati nel tempo si sta occupando di dare risposte alle fragilità cognitive, alle nuove povertà e al sostegno delle famiglie.

Al termine delle consultazioni è stata riconfermata la presidente Francesca Bisacco che ha condotto il suo mandato con grande capacità e passione attraverso i momenti difficili di questi ultimi due anni, ascrivibili a un periodo storico eccezionale per qualunque realtà operi sia all’interno che all’esterno del terzo settore. L’importanza del suo operato e le prossime scadenze cui sarà indispensabile assolvere sono state ben sottolineate dal Bilancio Sociale 2021, di cui la riunione del consiglio è stata anche l’occasione per la sua presentazione ufficiale.

Una conferma importante che si accompagna a una novità altrettanto importante per la Consulta: l’ingresso di Maurizio Montagnese che assume l‘incarico di vicepresidente. Una figura, quella di Montagnese, che è risultata all’unanimità tra le più prestigiose e idonee a traghettare la CPD verso il futuro e verso una maggiore prospettiva di crescita e sviluppo.

Il suo incarico all’interno del CDA è l’esito ulteriore di un cammino umano e professionale iniziato nel 1978 in FIAT Auto dopo essersi laureato in Scienze Politiche da studente lavoratore e poi proseguito agli inizi degli Anni ‘80 al Gruppo Olivetti di Ivrea dove scala diverse posizioni fino a diventare Direttore del personale e organizzazione del Gruppo stesso nel momento in cui l’azienda rappresentava un benchmark internazionale di successo. Da questa esperienza acquisisce valori fondamentali come la centralità del rapporto tra le persone, il senso di responsabilità, l’ambizione di farcela anche in situazioni avverse, la coscienza che lavorare insieme è lavorare meglio e lavorare nell’interesse di tutti, avere capito che senza l’impegno della propria intelligenza nessun risultato è possibile.

Lascia il mondo dell’Industria e approda in quello della finanza entrando come capo del personale e organizzazione in Sanpaolo IMI fino al momento della fusione con il gruppo Intesa. Da lì, un percorso da civil servant lo porta a un impegno pluriennale alla presidenza di Sagat Spa dove entra per la prima volta in contatto con la CPD, conoscendo il suo fondatore Paolo Osiride Ferrero, e anche alla guida di Turismo Torino. Una combinazione di incarichi, oltre a quelli in diversi consigli di amministrazione di società quotate in Borsa, che consolida il suo rapporto con la CPD. Dopodiché viene richiamato nel gruppo Intesa Sanpaolo per guidare l’innovazione del gruppo cosa che fa ancora oggi presiedendo l’Innovation Center di Intesa Sanpaolo.

Oltre a Francesca Bisacco e Maurizio Montagnese vanno a completare il nuovo CDA: Giuseppe Antonucci, Raffaele Abbattista, Luca Nicolino, Dario Dadone ed Emanuel Cosmin Stoica.

Il Bilancio Sociale presentato durante il consiglio ha infine certificato i conti in attivo del coordinamento ed evidenziato i numeri più significativi delle sue attività, in particolare 9.236 soci rappresentati, 94.465 beneficiari diretti, 6.621 volontari della rete, 13.200 ore per la formazione dei volontari, 7.200 ore di accompagnamento solidale, 2.880 ore di distribuzione di beni di prima necessità, 1.152 ore per il contrasto alla solitudine, 960 ore per attività di segreteria varia, 432 ore per organizzazione di eventi e 576 ore per consulenze specialistiche.

Nel corso dell’esposizione del documento, scaricabile dal sito www.cpdconsulta.it, la presidente Francesca Bisacco ha altresì colto l’occasione per ringraziare il Direttore della CPD Giovanni Ferrero per le sue doti di governance e per la sua capacità di visione a lungo termine che hanno consentito all’organizzazione di svilupparsi e rafforzarsi sempre di più negli ultimi vent’anni oltre a superare una serie di momenti critici come la scomparsa di Paolo Osiride Ferrero, la crisi finanziaria e nell’ultimo periodo l’emergenza COVID.