Sta finendo l’acqua minerale frizzante in Piemonte

Sono settimane che nei supermercati e nei negozi anche in Piemonte non si trova piu l’acqua frizzante.

Già mesi fa Acqua Sant’Anna, l’azienda di Vinadio,  il più grosso produttore europeo di acque oligominerali, aveva fermato le linee di produzione dei prodotti gassati per mancanza di anidride carbonica.

Dall’inizio della guerra in Ucraina in Italia scarseggia l’anidride carbonica, che da un lato è un prodotto di scarto dei processi chimici industriali e viene anche prodotta ad hoc da pochissime aziende specializzate. Si tratta di processi che consumano molta energia il cui costo è letteralmente impazzito in questi mesi in contro tendenza alla crescita del consumo di acqua da bere per le temperature elevate che hanno caratterizzato la stagione estiva. Diverso il destino delle acque effervescenti naturali, nelle quali il Co2 è già presente alla sorgente.

L’azienda leader del settore il gruppo norvegese  Yara International di Ferrara, specializzata nella produzione di ammoniaca, urea e fertilizzanti e anidride carbonica ha chiuso la produzione della linea di produzione che forniva le bollicine a oltre il 30 per cento delle aziende italiane e dava lavoro a 140 dipendenti.

Secondo Mineracqua, la federazione dei produttori di acque minerali, nel 2021 sono stati messi in commercio 8 miliardi di litri, di cui oltre 1 miliardo con l’anidride carbonica addizionata.

Paradossalmente in questa estate torrida e siccitosa la richiesta di acqua è più elevata del solito, ma prima la siccità ha colpito le fonti, poi l’anidride carbonica si é ridotta insieme ai problemi con gli autotrasportatori.



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