Caro bollette, il sindaco di Torino Lo Russo: “Rincari pesano fortemente sulla gestione quotidiana dei Comuni”

Interventi strutturali ma anche misure immediate per fronteggiare la crisi di questo inverno. Sono alcuni dei temi palesati dal sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, per far fronte ai rincari delle bollette che, oltre alla popolazione e le imprese, colpiscono le istituzioni pubbliche.

“Con la stagione invernale ormai alle porte, spiega il primo cittadino –  il tema dell’emergenza energetica e del caro bollette si fa sempre più pressante, colpendo duramente famiglie, imprese e realtà del terzo settore e del mondo associativo.
Anche istituzioni pubbliche come i Comuni sono investiti da rincari delle bollette che pesano fortemente sulla gestione quotidiana. L’inverno che ci aspetta sarà complesso e stiamo studiando un piano d’azione che permetta alla nostra città di affrontare questo periodo emergenziale nel miglior modo possibile, in maniera tempestiva ed efficace, pur in una situazione volatile e in costante evoluzione. Già nel luglio scorso, in collaborazione con IREN, la Città ha avviato una serie di azioni che le permetteranno di muoversi nella direzione di un efficientamento energetico di scuole, impianti sportivi, immobili e uffici comunali”.

“Si tratta di interventi strutturali – ha spiegato Lo Russo –  che mostreranno la loro efficacia in termini di contenimento energetico nel medio periodo, ai quali è necessario affiancare misure immediate per fronteggiare la crisi di questo inverno. Agiremo con un piano organico su illuminazione, mezzi pubblici, impianti semaforici, impianti di riscaldamento e di illuminazione degli uffici pubblici, oltre che sugli orari di apertura e sull’organizzazione del lavoro del nostro personale”.

“Il nostro obiettivo, conclude Lo Russo, è quello di tenere attivi il più possibile i servizi pubblici, soprattutto per le categorie più fragili. E’ tuttavia evidente che è necessario un intervento europeo e nazionale, e anche su questo fronte, con l’ANCI e con gli altri Comuni, siamo già tutti impegnati”.



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