Giovane discriminato e bullizzato per il suo orientamento sessuale diventa “Gianduja”, il video che unisce Torino e Milano

Una testimonianza di inclusione sociale: un giovane discriminato e bullizzato per il suo orientamento sessuale diventa “Gianduja” in un video su YouTube, realizzando il suo sogno e ritrovando la sua identità nella professione di truccatore professionale.
Si chiama Pietro Sonnessa il protagonista del video ideato e supportato da Sae Institute e Mba Academy che  coinvolge tutti gli studenti e le studentesse delle due accademie, sull’asse tra Torino e Milano.

Sae Institute di Milano e Mba Academy di Torino (Making Beauty Academy) hanno collaborato in partnership al progetto didattico del video “Gianduja”, con una prova di trucco eseguita da uno studente di Mba e ripresa da allievi Sae, l’accademia dei creative media che, in particolare per i corsi in produzione audio e video, rilascia titoli di diploma accademico di primo livello.

Nel video, uno studente torinese di Mba, Pietro Sonnessa, si lascia andare con fiducia a raccontare come nell’accademia del trucco abbia trovato un ambiente aperto e rispettoso della diversità, dopo una adolescenza critica in famiglia e a scuola, dove ha
subito perfino atti di bullismo.

La sua testimonianza suggella la partnership tra Mba e Sae che ha fatto proprio dell’inclusività uno dei propri valori fondanti.

“Questa collaborazione aggiunge un importante tassello a una fitta rete di scambi e contributi che SAE Italia ha saputo creare negli anni con tutte le realtà, formative, industriali, professionali, istituzionali, che potevano e possono rendere la nostra offerta formativa unica per aderenza al mondo del lavoro – dichiara Francesco De Giorgio, campus manager di Sae Institute -. È grazie a questa strategia che i nostri allievi trovano subito impiego e, non da meno, si ritrovano poi con contatti e rapporti strategici utili alla loro crescita accademica e professionale. Quello che mi auguro per il futuro è che queste attività sfocino, tra qualche anno, in vere e proprie collaborazioni professionali tra studenti e studentesse di accademie differenti.”

Passione e massima competenza, propensione all’accoglienza e al confronto per stimolare il networking tra gli allievi e favorirne l’inserimento nella professione, spinta alla creatività, didattica del learning by doing con docenti che sono tra gli operatori di successo nelle rispettive specializzazioni sono gli elementi che accomunano Mba e Sae e troveranno ampia documentazione in un video con le interviste ai due docenti e agli studenti coinvolti nel video realizzato nello scorso anno accademico 2021/2022.

“Credo fermamente nelle collaborazioni. Credo fortemente nella voglia continua di migliorarsi. Credo costantemente nei giovani. Tutti principi che ho trovato anche nel Sae Institute – afferma Alessandro Gangi, ceo di Backstage Service Group, gruppo di cui fa parte Mba Academy -. Allora mi sono chiesto: “Perché non avviare una partnership sviluppando idee, realizzando progetti, portando a termine veri e propri lavori che, creati dalle menti dei docenti e realizzati dagli allievi, possano prendere la luce grazie all’esperienza delle nostre accademie, agli strumenti messi a loro disposizione, alla rete di contatti che condividiamo con loro?” Detto, fatto. Lo scorso anno, infatti, è iniziata questa collaborazione che vede coinvolti gli alunni dei due enti. Tanti progetti, tanta voglia di fare e soprattutto di fare bene.

Con Sae Institute ci siamo trovati bene da subito e sono sicuro che avremo tante iniziative da portare avanti insieme. Il nostro è un mondo che attira persone di tutti i tipi, dalle più calme e riflessive alle più creative e ribelli, un universo di differenze, particolarità, culture. Per noi è importante lavorare insieme ai giovani che hanno voglia di crescere e trasferire la nostra voglia di crescere a chi invece magari all’inizio non sa ancora di avere dentro di sé il “fuoco sacro” dell’arte. Poco importa il loro orientamento sessuale, il credo religioso, il pensiero politico, la loro immagine esteriore. Crediamo nell’inclusione e in tutte quelle sfaccettature diverse che messe insieme fanno di noi esseri umani delle creature uniche”.