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Cronaca

Fatima precipitata dal quinto piano, in aula una tecnica innovativa ricostruisce la scena del crimine

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Difficile dimenticare il caso della piccola Fatima, la bambina di tre anni che la notte del 13 gennaio 2022 è volata giù dal ballatoio al quinto piano di una palazzina in via Milano, nel centro di Torino. La bimba è deceduta la mattina dopo e di quella morte è accusato da allora Mohssine Azhar, il 32enne compagno della madre della piccolina.

All’uomo viene contestato l’omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi. All’epoca gli inquirenti avevano messo in dubbio subito le spiegazioni di Mohssine Azhar che aveva spiegato che la piccola gli era scivolata dalle mani mentre “stava giocando al ‘vola vola’”. Versione in contrasto con quella della mamma Lucia Chinelli che, in un primo momento, ha affermato di non essere presente durante l’incidente, ma poi ha accusato l’uomo di aver “lanciato apposta la piccola” dopo un litigio scoppiato perché la donna voleva riportare la bimba a casa, al piano di sotto. Tesi supportata anche dall’esito dell’esame autoptico.

Quel giorno Azhar era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e di alcol che stava consumando in casa con degli amici.

Sarà difficile anche per le persone presenti in aula durante il processo a carico del 32enne dimenticare le immagini riprese dalle telecamere che hanno catturato gli ultimi istanti della caduta della bimba di tre anni. La parabola prima di toccare il suolo e rimanervi inerte. Importante l’apporto al caso della scientifica che ha mostrato la scena virtuale del crimine ricostruita con una nuova tecnica investigativa: la medesima utilizzata dagli investigatori per il crollo della gru in via Genova.

Le immagini in 3D riportano agli occhi e all’attenzione il palazzo di via Milano, il cortile, il ballatoio del quinto piano – persino il filo del bucato del quarto piano tranciato dalla piccola in caduta – ricostruiti fedelmente con uno scanner laser che registra 360mila punti a ogni scansione. Questo il modo migliore per cogliere tutti i dettagli del contesto e permettere ai giudici di comprendere come si siano svolti quei terribili fatti. Delle dieci ipotesi elaborate dalla polizia, e basate sulle dichiarazioni dell’imputato, due risultano compatibili con quanto è stato elaborato, compatibili con una caduta. Fatale per la povera Fatima.

 

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