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Incendio del Palazzo Lagrange, il Comune chiede 1 milione di euro
Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione di Simone Fissolo, capogruppo Moderati.
“Non bastavano il danno, la paura di quella giornata, il dover cercare una situazione alternativa a seguito dell’inagibilità dell’edificio dopo un incendio che tutti ricordiamo: agli abitanti di Palazzo Lagrange ora il Comune chiede 1 milione di euro per occupazione del suolo pubblico.
1 milione di euro per le fondamentali impalcature che hanno circondato l’edificio, anche su indicazione del Servizio di Sicurezza del Comune, e per le quali era stata richiesta l’esclusione del pagamento del suolo pubblico, in quanto riferita a lavori imposti dalla Città per motivi di sicurezza.
Niente da fare: la Divisione Protezione Civile Emergenze e Sicurezza ha ritenuto di non poter attestare il “preminente interesse pubblico” ed è quindi venuta meno la motivazione per l’ammissione all’esenzione del canone ai sensi dell’articolo citato ad inizio paragrafo.
Nonostante le famiglie ancora vedano i propri appartamenti inagibili e abbiano dovuto trovare sistemazioni a loro carico, subendo così un impatto economico in un momento di difficoltà anche psicologica, la scure della tassa viene calata senza considerare la situazione di emergenza venutasi a creare.
Oggi una mia interpellanza ha chiesto conto di questa situazione, anche per capire quel che riguarda un eventuale supporto che ha a disposizione la Città per casi di questo tipo, ad esempio la sistemazione dei nuclei familiari che si trovano improvvisamente senza abitazione, supporto logistico e di sostegno nelle pratiche da seguire.
L’Assessore Tresso ha proposto di avviare un approfondimento in Commissione. Approfondimento che ho quindi già richiesto”.
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