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Emergenza freddo e persone in difficoltà: a Torino riapre il sito di via Traves

Il sito ha una disponibilità di 70 posti letto con accesso diretto dalle ore 18

Redazione Quotidiano Piemontese

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TORINO – Anche quest’anno la Città di Torino ha predisposto il Piano invernale di accoglienza rivolto alla popolazione homeless, ad ulteriore potenziamento della rete dei servizi attivi tutto l’anno dedicati alle persone in condizione di grave marginalità.

A partire da questa sera, venerdì 24 novembre riapre in via Traves il sito umanitario della Città di Torino, gestito dalla Croce Rossa Italiana, che ha una disponibilità di 70 posti letto con accesso diretto dalle ore 18.

Inoltre l’offerta di posti letto si arricchisce di un nuovo punto della palazzina C dell’ex Buon Pastore, in corso Regina Margherita, che avrà una capacità di ospitalità temporanea fino a un massimo di 80 posti per adulti singoli, nuclei familiari e minori non accompagnati.

L’immobile, di proprietà comunale, sarà disponibile a inizio dicembre al termine dei lavori di sistemazione dello stabile.

A questi siti si aggiungono: in piazzale Croce Rossa Italiana la struttura messa a disposizione dall’associazione Mamre che ha una capacità fino a 30 posti letto; via Spalato 15, dedicato a minori non accompagnati con una capacità di ospitalità fino a 24 posti letto.

Già potenziati i servizi di intervento in strada e di prossimità attivi tutti i giorni dell’anno dalle ore 18 alle ore 2 di notte, con tre equipaggi mobili, uno in più rispetto allo scorso anno, che operano sul territorio cittadino per prestare aiuto alle persone in difficoltà e indirizzarle verso i servizi.

Sarà inoltre operativo, potenziato da ulteriori figure professionali, il Servizio homeless Torino, punto unico di accesso e orientamento ai servizi in via Sacchi 47, aperto da lunedì al sabato in orario 9,30 – 13 ; 14-16 dal lunedì al sabato compreso. Durante il periodo invernale l’ambulatorio socio sanitario Roberto Gamba, in via Sacchi 49, sempre in collaborazione con l’ASL Città di Torino e il Terzo settore, sarà aperto tutti i giorni compreso i festivi fino al 30 aprile 2024 con orario 15,30 – 18,30.

A rafforzare la rete di primo contatto, il progetto ‘Torino Street care 3.0’, un ambulatorio medico mobile – realizzato dalle associazioni Raimbow for Africa – Medical Development ODV, Danish Refugee Council Italia onlus, Camminare insieme ODV, in collaborazione con la Città di Torino e in sinergia con l’Ordine dei medici e degli infermieri – operativo nella zona di Porta Palazzo una sera a settimana e che farà tappa in altri luoghi della Città.

“Occorre rafforzare gli interventi sociosanitari in strada e nei servizi di accoglienza: la collaborazione di medici specialisti reperiti dal volontariato e dalle cooperative sociali. Sono progetti destinati a interfacciarsi con le azioni che l’azienda sanitaria attuerà, come stabilito dal protocollo di maggio, al fine di favorire l’efficacia degli interventi messi in atto.

Per questo auspico una pronta convocazione del tavolo previsto dal protocollo sottoscritto da Città, Asl Città di Torino e Regione Piemonte per incrementare la presenza minima di operatori sanitari” ha sottolineato Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare della Città di Torino.

Oltre agli interventi previsti dal Piano Inverno, il ventaglio delle possibilità di accoglienza e accompagnamento sostenuto per 365 giorni all’anno dal Comune comprende servizi di outreach di strada e di prossimità, oltre 20 Case di ospitalità, alloggi e servizi residenziali di autonomia, percorsi abitativi in housing first, interventi educativi, attività occupazionali e culturali realizzate attraverso i progetti del Piano di Inclusione Sociale.

Complessivamente durante l’inverno 2023-24 saranno disponibili oltre 900 posti di accoglienza. A tali risorse si aggiungono le risorse attive tutto l’anno rivolte a nuclei familiari in condizioni di grave disagio abitativo e a cittadini titolari di protezione e minori stranieri non accompagnati.

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