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Ambiente

Raccolta oli vegetali esausti, a Torino altri 63 nuovi punti di raccolta

Il progetto, avviato ad aprile, ha già permesso di mettere a disposizione dei Cittadini di Torino oltre 290 contenitori

Redazione Quotidiano Piemontese

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TORINO – A Torino arrivano altri 63 punti di raccolta di oli vegetali. I  63 cassonetti sono stati posizionati nei quartieri Cenisia, Cit Turin, Pozzo Strada e San Paolo: i contenitori, di colore blu, sono collocati da Amiat in altrettanti luoghi individuati di concerto con l’amministrazione comunale e la Circoscrizione, nell’ambito dell’Accordo siglato tra la Città di Torino, Amiat Gruppo Iren e Conoe (Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti).

Il progetto, avviato ad aprile, ha già permesso di mettere a disposizione dei Cittadini oltre 290 contenitori, presenti, oltre che nella Terza, anche nelle Circoscrizioni 2, 6, 7 e 8.

Nei punti di raccolta collocati sul territorio, l’olio vegetale esausto, precedentemente filtrato da impurità ed eventuali residui di cibo per ottimizzare il processo di trasformazione da rifiuto a risorsa, dovrà essere raccolto in bottiglie ben chiuse, che dovranno essere conferite direttamente all’interno degli appositi contenitori. È possibile smaltire olio di oliva e di semi vari usati per frittura, oli di conservazione dei cibi in scatola o in vetro e oli vegetali deteriorati o scaduti.

Il servizio verrà via via esteso a tutta la città entro il prossimo anno, aggiungendosi a quello già attivo presso i Centri di raccolta Amiat, dove è possibile conferire gli oli vegetali esausti all’interno dei fusti presenti.

Per maggiori informazioni: https://www.amiat.it/servizi/raccolta-oli-vegetali-esausti

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