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Economia

Case, azioni e avvocati: l’eredità di Gianni Agnelli espressa in tre lettere scritte dall’Avvocato

Sui tre documenti si basa il procedimento in tribunale avviato dalla figlia Margherita

Sandro Marotta

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TORINO – Gianni Agnelli avrebbe dato le istruzioni per spartire la sua eredità attraverso tre lettere scritte a mano. Tutti e tre i documenti, la cui versione originale è ancora da recuperare negli archivi del notaio a cui si era affidato l’imprenditore, vennero letti alla famiglia nel 2003.

Proprio su queste tre lettere si fonda il ricorso giudiziario iniziato dalla figlia Margherita.

I documenti

Nella prima lettera l’Avvocato affidava le azioni Gapi alla moglie Marella Caracciolo. Nella seconda veniva citato Franzo Grande Stevens come legale esecutore del testamento. Nella terza ed ultima si spartivano gli immobili: la villa sulla collina di Torino (quella in via San Vito Revigliasco) alla moglie e ai figli; una palazzina a Roma alla moglie Marella; altre case in collina a Edoardo.

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