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A Rivoli l’8 marzo arriva “Donna Avanguardia del Futuro”

Una mostra per fornire un contributo artistico alla Giornata Internazionale dei Diritti delle donne

Alessia Serlenga

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TORINO – Per il secondo anno consecutivo il Comune di Rivoli mi ha proposto di allestire una mostra, presso la Casa del Conte Verde, per fornire un contributo artistico alla Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, in cui l’attenzione generale doverosamente si concentra su questioni come l’uguaglianza di genere, i diritti riproduttivi, le discriminazioni e le violenze contro le donne.

Nel 2023 l’arte fu uno strumento estremamente idoneo, data l’universalità del suo linguaggio, per fornire una importante cassa di risonanza alla sacrosanta lotta delle donne dell’Iran, costrette ad una sottomissione a retrive forme di privazione della libertà.

Sette artiste iraniane vennero invitate ad offrire il loro importante ed intenso contributo.
Anche nella congiuntura “liquida” che stiamo attraversando, caratterizzata dalla incertezza del futuro e dalla crisi, questa ormai datata, delle ideologie e del senso progressivo del cammino dell’umanità, è importante che le artiste e gli artisti non si arrendano e mantengano ben salda la loro posizione di attori sociali attivi, schierandosi a sostegno delle battaglie civili, contribuendo a rafforzarle, donando a queste il loro senso estetico e la capacità di sintetizzare un’emozione.

Per il 2024 ho valutato di evidenziare, in termini di positività, la fondamentale funzione della donna nella nostra società, il contributo che può offrire in termini di tenacia, venendo da un lungo passato di emarginazione e sottovalutazione delle sue immense potenzialità, sensibilità ed intuizione, che mi ha portato a coniare il termine “avanguardia del futuro” , poiché ritengo che proprio le donne possano aiutarci a gettare finalmente lo sguardo in avanti, liberandoci dalle strettoie di un eterno presente, in cui da tempo ci si crogiola con irrisolutezza.

Questo vale per la dimensione sociale nel suo complesso, ma anche per quella artistica, che ci riguarda da vicino ed è l’oggetto prevalente della mostra. In realtà la donna nell’arte ha assunto un ruolo anche in epoche remote, anche se il percorso cronologico inizia quando effettivamente si può riscontrare un protagonismo femminile constatabile in concreto, cioè dal Quattrocento. Ma sarà a partire dal Novecento, quando si sarà in presenza di un nuovo assetto sociale, successivo alla Rivoluzione Industriale, che il ruolo della donna in arte diventerà imprescindibile.
Nella fase delle avanguardie storiche si predica la liberazione del corpo e degli istinti erotici e sessuali e si rivendica l’indipendenza della donna, anticipando idee che sarebbero state centrali nei movimenti femministi degli anni Sessanta e Settanta.

Il secondo Novecento viene definito anche il periodo delle “avanguardie normalizzate”, dove il termine non significa neutralizzate nella loro carica di eversione linguistica, ma che le stesse, complice il progresso della tecnologia e delle comunicazioni ed una maggiore consapevolezza culturale, dopo la fase pionieristica delle avanguardie storiche, sono in grado di farsi meglio comprendere.

Il decennio degli anni Settanta, caratterizzato da tensioni e violenze ma anche da una grande carica sociale e comunitaria, e dalla conquista di molti diritti civili, fu un momento importante nella storia dell’arte italiana del XX secolo, poiché la diffusione delle istanze e delle teorie femministe produssero nuova consapevolezza critica ed autocritica che indusse molte artiste a mettere in discussione il proprio ruolo nella società, denunciando, al pari di molte colleghe europee ed americane, la discriminazione di cui fino ad allor erano state vittime e la difficoltà ad entrare all’interno delle istituzioni artistiche, iniziando spesso a condividere le loro esperienze lavorando in gruppo.

Insieme all’architetto Alberto Garino, che si occuperà dell’allestimento, ho invitato 14 artiste operanti nell’area torinese, valide testimoni dell’eclettismo stilistico che caratterizza la scena contemporanea.

In mostra opere di: Yessica Alessandro, Margherita Bobini, Sarah Bowyer, Marzia Ciliberto, Cikita Zeta (Nadia Zanellato), Virginia Di Nunzio, Hanieh Eshtehardi, Laura Fortin, Nice and The Fox (Francesca Nigra), Okno (Valeriya Shebelnichenko), Agapi Kanellopoulou, Roberta Toscano, Elena Veronica Zambon, Olga Zuno.

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