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Presidio di solidarietà al popolo iraniano ad Alessandria: «Stare con il popolo iraniano significa schierarsi con chi lotta per autodeterminazione e dignità»
La manifestazione ha dedicato anche attenzione al Rojava, in Siria, dove il il nuovo governo di Damasco sta mettendo fine all’esperienza democratica
ALESSANDRIA – In solidarietà al popolo iraniano nelle proteste contro il regime degli ayatollah, venerdì pomeriggio 23 gennaio è stato organizzato ad Alessandria un presidio, nella centrale piazzetta della Lega. Hanno partecipato varie organizzazioni – Laboratorio Sociale, Casa delle Donne Tfq, Coordinamento Studentesco, Casa di Quartiere, Emergency e Adl Cobas – oltre ad alcuni partiti, come la sezione cittadina di Avs e del PD. Esposti cartelli e striscioni, molti dei quali in favore dell’emancipazione femminile in Iran. «Stare con il popolo iraniano non significa sostenere guerre o interventi imperialisti, ma schierarsi con chi lotta per autodeterminazione e dignità, contro ogni forma di oppressione» ha presentato la manifestazione così Laboratorio Sociale, organizzazione di movimento con sede ad Alessandria che si batte per la giustizia climatica e sociale, la difesa dell’ambiente e la violenza di genere.
Occhi puntati anche sulla situazione del Rojava, nel nord-est della Siria, dove, secondo gli organizzatori del presidio, «le comunità locali hanno messo la liberazione delle donne al centro di una trasformazione sociale basata su autonomia politica, giustizia e partecipazione collettiva. Risultati che oggi vengono messi in pericolo da offensive militari e tentativi di destabilizzazione da parte del governo di Damasco».
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