Seguici su

CulturaTorino

Torino alza il sipario sul Carnevale 2026: investiti Gianduja e Giacometta a Palazzo Civico

Per il 2026 sono stati confermati Marco Raiteri nei panni di Gianduja e Tina Scavuzzo in quelli di Giacometta, coppia ormai familiare al pubblico torinese

Gabriele Farina

Pubblicato

il

TORINO – Torino ha dato ufficialmente il via alle celebrazioni del Carnevale 2026 con uno dei momenti più attesi e simbolici della tradizione cittadina: l’investitura di Gianduja e la presentazione della Giacometta a Palazzo Civico. A fare gli onori di casa, l’assessora alle Politiche Giovanili ed Educative Carlotta Salerno, che ha accolto le maschere storiche sancendo l’inizio del calendario carnevalesco.

Come vuole la consuetudine, la nomina si è svolta con atto pubblico davanti al notaio, sottolineando il valore ufficiale e identitario del rito. Per il 2026 sono stati confermati Marco Raiteri nei panni di Gianduja e Tina Scavuzzo in quelli di Giacometta, coppia ormai familiare al pubblico torinese e custode di una tradizione che unisce teatro popolare, storia e spirito cittadino.

Tra folklore e memoria storica

Alla cerimonia istituzionale è seguita una parentesi dedicata alla cultura popolare piemontese, con musica e danze tradizionali proposte dal gruppo folkloristico Ij danseur del Pilon. Un momento che ha trasformato la sala in uno spaccato di Piemonte d’altri tempi, tra ritmi, costumi e atmosfere che richiamano le radici contadine e urbane della festa.

Spazio anche alla riflessione culturale con un monologo su Gianduja, presentato dal direttore del Museo Gianduja di Grugliasco, Alfonso Cipolla, insieme all’attore Mario Brusa. L’intervento ha assunto un valore speciale, celebrando i cento anni dalla prima apparizione ufficiale di Gianduja, avvenuta il 20 febbraio 1926 e interpretata dal commendator Ernesto Pioda.

Una maschera che racconta Torino

Figura simbolo del Carnevale torinese e piemontese, Gianduja rappresenta da sempre l’anima popolare della città: arguto, ironico, legato al territorio e al suo celebre cioccolato, è una maschera che unisce satira bonaria e senso civico. Accanto a lui, la Giacometta completa la coppia, portando in scena un’immagine femminile vivace e partecipe, specchio della comunità.

Con l’investitura a Palazzo Civico, Torino rinnova dunque un rito che non è solo spettacolo, ma memoria collettiva e identità culturale, aprendo ufficialmente il percorso che condurrà la città verso sfilate, eventi e appuntamenti del Carnevale 2026.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *