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Arance compost a Ivrea: un Carnevale ancora più sostenibile è possibile

Le arance dello Storico Carnevale di Ivrea verrà distribuito gratuitamente alla cittadinanza, tornando a nuova vita come nutrimento per il suolo.

Chiara Scerba

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IVREA – Lo Storico Carnevale di Ivrea, celebre in tutta Italia per la spettacolare Battaglia delle Arance, compie un nuovo passo verso la sostenibilità ambientale e la legalità. L’edizione 2026 introduce infatti un sistema ancora più strutturato per garantire tracciabilità, recupero e riutilizzo delle arance utilizzate durante la manifestazione, trasformando uno dei simboli della festa in una risorsa.

Il Protocollo Arance Frigie: tracciabilità e legalità

Alla base del progetto c’è il Protocollo Arance Frigie, che prevede un controllo completo della filiera delle arance, con verifiche coordinate dalla Prefettura per garantire legalità e trasparenza nell’approvvigionamento del prodotto.

Dalla battaglia al riciclo: come vengono recuperate le arance

Terminata la storica battaglia, le arance non diventano un semplice rifiuto, ma vengono raccolte dagli operatori della Società Canavesana Servizi e avviate al recupero insieme agli altri rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata.

Il materiale viene poi trasferito negli impianti di compostaggio del Gruppo Iren, dove viene riprodotto in modo accelerato il processo naturale di degradazione. Il risultato finale è il compost, un fertilizzante organico utilizzato in agricoltura, nel florovivaismo e nelle coltivazioni in campo aperto.

Numeri in crescita e gestione sempre più complessa

La quantità di arance utilizzate continua ad aumentare ogni anno. Nel 2025 sono state raccolte circa 731 tonnellate di agrumi, con un incremento di 16 mila chili rispetto al 2024. Per gestire tali volumi sono stati necessari 27 trasporti verso quattro diversi impianti di recupero.

La grande novità dell’edizione 2026 è rappresentata dalla distribuzione gratuita del compost alla cittadinanza. Il fertilizzante prodotto dagli scarti delle arance sarà consegnato durante eventi e manifestazioni locali, confezionato in sacchetti forniti da Comieco, il consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi cellulosici.

Un modello di sostenibilità per le grandi manifestazioni popolari

Secondo il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, il progetto dimostra come una festa tradizionale possa diventare un laboratorio di sostenibilità e partecipazione civica. Dello stesso avviso anche la Fondazione dello Storico Carnevale, che sottolinea come la cura dell’impatto ambientale sia ormai parte integrante della manifestazione.

Il recupero delle arance, insieme ad altre iniziative come l’utilizzo di materiali compostabili e carta certificata, contribuisce a rendere il Carnevale di Ivrea un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici, istituzioni e terzo settore.

Questo circolo virtuoso trasforma il simbolo più iconico della festa in una risorsa concreta per l’ambiente e per il territorio.

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