SocietàTorino
Torino assegna l’ex asilo occupato di via Alessandria al Sermig
Il progetto del Centro come Noi Sandro Pertini guarda a un modello di spazio aperto e inclusivo
TORINO – La Giunta comunale di Torino ha approvato la concessione dell’immobile di via Alessandria 12 al Centro come Noi Sandro Pertini, realtà legata al Sermig, con l’obiettivo di trasformarlo in un nuovo centro educativo e sociale dedicato soprattutto ai giovani del quartiere.
La delibera, proposta dalla vicesindaca Michela Favaro insieme all’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, punta a coniugare recupero urbanistico e innovazione sociale. Un’operazione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, rappresenta una doppia occasione: riqualificare uno spazio pubblico oggi inutilizzato e rafforzare la rete di servizi educativi e solidali sul territorio.
Qual è la storia dell’immobile?
L’immobile ha una storia significativa. Costruito nel 1844 per volontà della Maria Teresa d’Austria, ospitava la “Scuola materna Maria Teresa e Principe di Napoli”, nata per accogliere i bambini delle fasce più fragili. Situato in un’area semicentrale a nord del centro storico, il complesso si estende su circa 3mila metri quadrati ed è sottoposto a vincolo storico-artistico. Dopo la dismissione, per anni è stato un centro sociale “l’asilo occupato” in cui venivano organizzate attività per il quartiere e di cultura artistica. Oggi, però, necessita di un importante intervento di recupero per tornare pienamente fruibile.
“Non si tratta solo di restituire un edificio alla città, ma di dargli una funzione coerente con la sua storia”, ha sottolineato Rosatelli, evidenziando il valore sociale dell’iniziativa. Sulla stessa linea Favaro, che ha rimarcato come il progetto unisca “riqualificazione urbanistica e impatto sociale”, offrendo nuove opportunità educative per i giovani.
Qual è il progetto del Centro come Noi Sandro Pertini?
La concessione avrà una durata di vent’anni e sarà interamente sostenuta dall’associazione, che investirà circa 2,38 milioni di euro per i lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione. L’avvio del cantiere è previsto nei prossimi mesi.
Il progetto del Centro come Noi Sandro Pertini guarda a un modello di spazio aperto e inclusivo. Nei nuovi locali troveranno posto laboratori di solidarietà, attività educative, spazi studio e iniziative intergenerazionali. È prevista anche la realizzazione di un orto didattico e dell’“Emporio Speranza”, pensato per offrire supporto concreto a oltre mille famiglie.
L’obiettivo è ambizioso: creare un presidio capace di rafforzare il tessuto sociale del quartiere, promuovendo partecipazione, inclusione e opportunità di crescita. Un ritorno alle origini, in un certo senso, per un edificio nato quasi due secoli fa con una missione sociale e oggi pronto a reinterpretarla in chiave contemporanea.
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