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Case popolari, svolta elettrica: addio al gas nelle cucine degli alloggi Atc di Torino
Restano esclusi circa 5 mila appartamenti dotati di impianti autonomi per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria
TORINO – Stop ai fornelli a gas negli alloggi popolari di nuova assegnazione: Atc Piemonte Centrale cambia rotta e punta sull’elettrico. Con una delibera approvata nei giorni scorsi dal Consiglio di Amministrazione, l’Agenzia introduce – in via sperimentale – nuove linee guida che prevedono l’eliminazione degli impianti a gas per la sola cottura dei cibi, sostituiti da predisposizioni per piani a induzione e forni elettrici.
La decisione riguarda in particolare gli alloggi di edilizia sociale situati in edifici dotati di riscaldamento centralizzato, dove l’uso del gas è limitato alla cucina. In questi casi, Atc interverrà rimuovendo la rete interna del gas e realizzando una linea elettrica dedicata, pronta ad accogliere elettrodomestici di nuova generazione.
Sicurezza e risparmio: le ragioni della scelta
Alla base del provvedimento ci sono motivazioni legate sia alla sicurezza sia all’efficienza economica. Eliminare il gas, infatti, significa ridurre drasticamente i rischi domestici legati a fughe, esplosioni e intossicazioni, un aspetto particolarmente rilevante in contesti abitativi fragili.
Non solo. La misura punta anche a incidere sui costi sostenuti dagli assegnatari: le spese fisse per la fornitura di gas, spesso elevate rispetto ai consumi effettivi, verranno eliminate. Un beneficio concreto, soprattutto in una fase storica caratterizzata da forte instabilità dei prezzi energetici.
«Eliminare il gas dagli alloggi dove è utilizzato solo per cucinare – ha dichiarato il presidente Maurizio Pedrini – significa rendere le case più sicure e al tempo stesso più efficienti. In un contesto internazionale che lascia prevedere possibili aumenti dei costi del gas, puntare sull’energia elettrica consente di ridurre una parte delle spese fisse e di adeguare il patrimonio pubblico alle sfide future».
Dove si applicherà la nuova misura
Le nuove linee guida entreranno in vigore nei prossimi appalti per la ristrutturazione degli alloggi sfitti. Già dal 2020, negli edifici con riscaldamento centralizzato, Atc non autorizza più l’installazione di nuovi boiler a gas: la delibera rappresenta dunque un ulteriore passo verso la completa elettrificazione degli impianti domestici.
Restano invece esclusi circa 5 mila appartamenti dotati di impianti autonomi per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria. In questi casi, la presenza del gas continua a essere necessaria e non limitata alla sola cucina.
Verso case popolari “full electric”
La delibera guarda anche al futuro: nei nuovi interventi edilizi e nelle ristrutturazioni integrali non sarà più prevista la rete del gas, privilegiando soluzioni completamente elettriche. Una scelta che si inserisce nel più ampio percorso di transizione energetica e di ammodernamento del patrimonio di edilizia sociale.
Resta invariata, invece, la responsabilità degli assegnatari per l’acquisto e l’installazione degli elettrodomestici: piani a induzione e forni elettrici dovranno essere procurati direttamente dagli inquilini, come già avviene per gli altri apparecchi domestici.
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