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1300 trapianti di cuore e polmone raggiunti dalla Città della Salute e della Scienza di Torino

Il risultato dei 1300 trapianti è frutto del lavoro coordinato di équipe multidisciplinari e della collaborazione con la rete nazionale della donazione

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TORINO – Il Centro Trapianti di Cuore e Polmone della Città della Salute e della Scienza di Torino raggiunge un nuovo traguardo: 1300 interventi complessivi eseguiti dall’avvio dell’attività, confermandosi tra i principali poli di riferimento in Italia per i trapianti cardiaci e polmonari.

L’attività di trapianto di cuore è iniziata nel 1990, mentre quella di polmone nel 1993. Da allora il Centro ha registrato una crescita costante, sia nei numeri sia sul piano dell’innovazione clinica. Nel dettaglio, i trapianti effettuati sono:

  • 800 trapianti di cuore (di cui 17 combinati)
  • 500 trapianti di polmone:
    • 169 polmone singolo
    • 313 polmone doppio
    • 18 combinati

Il Centro è diretto dal professor Mauro Rinaldi e si distingue per la gestione di casi complessi e per lo sviluppo di programmi avanzati, tra cui i trapianti multiorgano.

Trapianto di cuore: innovazione e tecnologie avanzate

Nel campo cardiaco, una svolta importante è arrivata nel 2006 con l’introduzione dell’assistenza meccanica al circolo, fondamentale per i pazienti con scompenso cardiaco avanzato.

Nel tempo sono state adottate diverse innovazioni:

  • utilizzo del sistema OCS (Organ Care System) per la conservazione normotermica del cuore
  • introduzione del sistema Pertravel per il trasporto degli organi
  • avvio del programma di trapianto cardiaco da donazione a cuore fermo (DCD)

Questi sviluppi hanno rafforzato il ruolo del Centro a livello nazionale per qualità e volume di attività.

Trapianto di polmone: supporto extracorporeo e nuove tecniche

Anche il programma di trapianto polmonare ha visto importanti progressi, in particolare nell’uso di sistemi di supporto respiratorio avanzato.

Tra gli elementi più rilevanti:

  • utilizzo di tecnologie come ECMO, Decap e Novalung
  • esecuzione di trapianti su pazienti già in ECMO
  • avvio nel 2011 del ricondizionamento polmonare ex vivo
  • trapianto cuore-polmone in blocco (unico centro in Italia)
  • introduzione del trapianto da donazione DCD controllata e non controllata

Queste innovazioni hanno ampliato le possibilità terapeutiche e il numero di organi disponibili.

Ricerca e tecnologia: il progetto InnovaTrapianto

Un contributo significativo arriva dalla collaborazione tra Fondazione DOT e Reale Foundation, che hanno sviluppato il progetto triennale “InnovaTrapianto a Torino”.

Nel 2025 il progetto ha portato nuove dotazioni al Centro:

  • un ecografo di ultima generazione Esaote MyLab X8 e XP
  • 9 kit del sistema PerTravel per il trasporto degli organi

Le tecnologie sono già impiegate nella pratica clinica, contribuendo a migliorare sicurezza e risultati post-operatori.

Un lavoro di squadra

Il risultato dei 1300 trapianti è frutto del lavoro coordinato di équipe multidisciplinari e della collaborazione con la rete nazionale della donazione.

“Raggiungere 1300 trapianti significa aver restituito vita e prospettiva a migliaia di pazienti e alle loro famiglie. È un risultato che testimonia trent’anni di impegno, innovazione e lavoro di squadra”, sottolinea Livio Tranchida.

Il Centro continua a investire in ricerca, tecnologia e formazione con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i risultati clinici e ampliare le opportunità di cura per i pazienti affetti da gravi patologie cardiache e respiratorie.

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