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Firmato il contratto per la Città della Salute e della Scienza di Novara. Cirio: passo avanti fondamentale

Il costo complessivo dell’intervento è stimato in 530 milioni di euro: circa 200 milioni arriveranno da fondi statali, 10 milioni dalla Regione e 331 milioni da capitali privati

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NOVARA – Passo avanti decisivo per la sanità del territorio: è stato firmato oggi a Novara il contratto per la costruzione del nuovo ospedale universitario, destinato a sostituire l’attuale struttura e a diventare uno dei poli sanitari di riferimento del Nord Italia.

Alla firma erano presenti il commissario straordinario Marco Corsini, il presidente della Regione Alberto Cirio, il sindaco Alessandro Canelli, il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Stefano Scarpetta e il rappresentante dell’impresa aggiudicataria Claudio Dogliani.

“Con la firma di oggi parte il percorso autorizzativo che vedrà l’avvio dei lavori entro l’estate del prossimo anno, lavori la cui conclusione è prevista entro 5 anni. Come per il Parco della Salute di Torino è fondamentale la collaborazione di tutti i soggetti per un’opera che, quando sarà ultimata, avrà un costo unitario inferiore alla media delle opere di dimensione analoga”, ha dichiarato Corsini.

Il cronoprogramma prevede dunque l’apertura dei cantieri nel 2027 e una durata complessiva dei lavori di circa cinque anni. “Ringraziamo il Commissario Corsini ed il Governo, che in accordo con la Regione, nel mese di febbraio lo ha nominato. L’impegno condiviso di tutti i soggetti che oggi sono a questo tavolo ha consentito di accelerare i tempi e di avviare l’iter per la realizzazione di un’opera particolarmente attesa da tutto il territorio. La firma di oggi è un passo avanti fondamentale, il cronoprogramma è definito e possiamo dire che, per Novara come per le altre grandi opere di edilizia sanitaria, la Regione procede spedita, con investimenti per oltre 5 miliardi”, ha sottolineato Cirio.

Sulla necessità di rispettare i tempi si è soffermato anche l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi: “Ora dobbiamo procedere con la massima celerità per avviare e portare a termine nei tempi previsti un’opera di assoluto rilievo per il territorio che diventerà anche un elemento di attrattività per chi abita nelle regioni confinanti. Il lavoro del Commissario straordinario Corsini, come già per il Parco della Salute di Torino, ci consente di velocizzare il più possibile l’iter dell’opera, anche grazie alla collaborazione del Comune di Novara, dell’Azienda ospedaliera Universitaria e dell’Università del Piemonte Orientale”.

Per il sindaco Canelli si tratta di “un passaggio fondamentale, veramente concreto e decisivo per portare, finalmente, dopo anni a compimento la procedura per realizzare il nuovo ospedale universitario di Novara. Ora Comune e azienda aggiudicataria dovranno completare i passaggi finali, ognuno per quanto di propria competenza, per iniziare la costruzione dell’opera che diventerà fondamentale per innalzare la qualità dei servizi sanitari della nostra città e il livello della ricerca scientifica e della didattica universitaria”.

Il nuovo complesso, denominato Città della Salute e della Scienza, sarà un presidio DEA di secondo livello, fulcro della rete dell’emergenza per il quadrante nord-est del Piemonte. Avrà una superficie complessiva di oltre 180 mila metri quadrati, con 711 posti letto ordinari, 36 sale operatorie e 86 posti tecnici, oltre a circa 30 mila metri quadrati dedicati a ricerca e formazione in collaborazione con l’università.

“Grande soddisfazione, disponibilità e concretezza per l’avvio di quest’opera. Una struttura di questo genere non è solo attrattiva ma può diventare parte di un network nazionale ed internazionale. Fa bene all’Università, alla ricerca e al territorio”, ha commentato il rettore Rizzi.

Sottolinea il valore strategico anche il direttore generale Scarpetta: “Sono particolarmente felice di questo ulteriore passo fondamentale per la realizzazione del nuovo ospedale all’interno di un percorso finalizzato al raggiungimento dell’obbiettivo finale. La nuova struttura avrà anche un ruolo fondamentale sia nel percorso di riconoscimento a IRCCS che come elemento di attrazione non solo per i pazienti ma anche per i professionisti. L’Azienda naturalmente rimane completamente a supporto dell’attività commissariale per tutto quanto è nelle sue prerogative”.

Il costo complessivo dell’intervento è stimato in 530 milioni di euro: circa 200 milioni arriveranno da fondi statali, 10 milioni dalla Regione e 331 milioni da capitali privati. Il concessionario si occuperà sia della costruzione sia della gestione dell’ospedale per 25 anni.

“Ringrazio per il rinnovo della fiducia che ci vede impegnati, dopo il Parco della Salute a Torino, anche per la Città della Salute di Novara, ed è un motivo di orgoglio, da piemontesi poter realizzare un’infrastruttura di queste dimensioni. Un particolare ringraziamento al Commissario Corsini che conosciamo da tempo. Assicuriamo il massimo impegno per la realizzazione dell’opera”, ha concluso Dogliani.

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