PiemonteSalute
Nasce tavolo permanente per rafforzare il personale sanitario in Piemonte: siglato accordo tra Regione e sindacati
«L’obiettivo è duplice: da un lato rendere più efficace il reclutamento, dall’altro assicurare fabbisogno necessario per rafforzare i livelli assistenziali»
PIEMONTE – È stato sottoscritto ieri, 30 aprile, un verbale di intesa tra Regione Piemonte e organizzazioni sindacali per costituire una piattaforma di reclutamento del personale sanitario. Nello specifico, l’intesa prevede l’attivazione di un tavolo permanente dedicato al rafforzamento del personale sanitario, con particolare attenzione al reclutamento degli infermieri e alla tenuta dei livelli assistenziali.
Il tavolo avrà il compito di fornire indirizzi operativi per migliorare le procedure di reclutamento del personale e garantire una risposta strutturale ai fabbisogni del sistema sanitario, inclusi i servizi di emergenza territoriale. «Questo accordo rappresenta un passo concreto e condiviso per rafforzare il nostro sistema sanitario» – sottolineano in una nota il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – «Mettiamo attorno allo stesso tavolo istituzioni, aziende e sindacati per affrontare in modo strutturale il tema del personale, a partire dagli infermieri, che sono una componente fondamentale per garantire la qualità dell’assistenza».
«L’istituzione di un tavolo permanente è un segnale importante» – dichiara Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte e Valle D’Aosta – «Ci impegneremo affinché non resti solo un contenitore di confronto. Servono tempi certi e azioni concrete per affrontare una carenza di personale che mette quotidianamente sotto pressione i professionisti e rischia di compromettere la qualità dell’assistenza».
A supporto di questo percorso è prevista anche l’istituzione di una Cabina di regia, con il compito di individuare le soluzioni più efficaci per rendere più rapide e funzionali le politiche di assunzione.
«L’obiettivo è duplice» – concludono Cirio e Riboldi – «da un lato migliorare e rendere più efficaci le procedure di reclutamento, dall’altro assicurare nel tempo il fabbisogno necessario per mantenere e rafforzare i livelli assistenziali, compreso il sistema di emergenza sanitaria territoriale. È un risultato importante perché nasce da un confronto costruttivo e dalla volontà comune di dare risposte concrete al sistema sanitario e ai cittadini».
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