EconomiaTorino
Stellantis, trimestrale sopra le attese ma il titolo crolla in Borsa: -10% tra sospensioni e vendite
La trimestrale del primo trimestre 2026 di Stellantis si è trasformata in una giornata di forte tensione a Piazza Affari
TORINO – Risultati solidi, utile tornato positivo e ricavi in crescita. Eppure il mercato non perdona. La trimestrale del primo trimestre 2026 di Stellantis si è trasformata in una giornata di forte tensione a Piazza Affari, con il titolo arrivato a perdere oltre il 10% nel corso delle contrattazioni, dopo una partenza già pesante a -7% e una sospensione in avvio.
Un crollo apparentemente in contrasto con numeri che, almeno sulla carta, indicano un miglioramento evidente rispetto allo scorso anno.
Conti in miglioramento: utile e ricavi in crescita
Nei primi tre mesi del 2026 il gruppo automobilistico ha registrato ricavi pari a 38,1 miliardi di euro, in aumento del 6% su base annua e leggermente superiori alle attese degli analisti. Ancora più significativo il ritorno all’utile netto: 377 milioni di euro, contro una perdita di 387 milioni nello stesso periodo del 2025.
Anche la redditività operativa segna un netto recupero. L’utile operativo rettificato (Aoi) si è attestato a 960 milioni di euro, con un margine del 2,5%, più che raddoppiato rispetto allo 0,9% dell’anno precedente e ben oltre le previsioni del mercato, ferme a circa 400 milioni.
Un miglioramento trainato soprattutto dal Nord America e da una maggiore efficienza industriale, in un contesto di graduale normalizzazione dei volumi.
Il nodo che preoccupa il mercato: Europa e margini
Nonostante i numeri positivi, gli investitori hanno reagito vendendo. Il mercato, secondo gli operatori, avrebbe infatti scontato il peggioramento della marginalità in Europa, area ancora debole per il gruppo, che fatica a tradurre la crescita dei ricavi in profitti più robusti.
Un elemento che ha pesato più dei dati complessivamente migliori delle attese e che ha innescato la forte volatilità del titolo.
Cassa ancora negativa, ma in miglioramento
Resta in rosso il flusso di cassa industriale, pari a -1,9 miliardi di euro. Un dato comunque in miglioramento del 37% rispetto al 2025 e migliore delle previsioni del mercato. Il risultato include circa 0,7 miliardi di esborsi straordinari legati a misure già annunciate, segnale che la fase di transizione è ancora in corso ma sotto controllo.
Un paradosso di Borsa
Il caso Stellantis fotografa un paradosso tipico dei mercati: conti migliori delle attese, ma aspettative ancora più alte. In altre parole, non basta crescere, se il ritmo non convince abbastanza gli investitori.
Il risultato è stato un crollo improvviso del titolo, che ha oscurato una trimestrale in miglioramento e ha riportato l’attenzione su uno dei nodi strutturali del gruppo: la capacità di rafforzare i margini, soprattutto in Europa, in un settore automobilistico sempre più competitivo e sotto pressione.
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