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Primo maggio a Torino, scontri tra manifestanti e polizia davanti ad Askatasuna

Sono un migliaio circa le persone che compongono questa parte del corteo, soprattutto giovani ma anche  famiglie con bambini.

Gabriele Farina

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TORINO – Come ampiamente previsto, al termine del corteo del Primo maggio, dopo i discorsi di rito del sindaco Stefano Lo Russo e di Giuseppe Filippone, segretario generale della Cisl Torino-Canavese, lo spezzone sociale, guidato dagli attivisti di Askatasuna, ha deciso di proseguire verso Vanchiglia.

Già durante Altri Mondi Festival della scorsa settimana, gli attivisti di Askatasuna avevano annunciato di voler festeggiare la Festa dei lavoratori dentro la struttura che era stata la loro casa per 30 anni. Ora, al grido di “Inizia l’assedio, inizia la guerriglia. Sono ancora in giro i ragazzi di Vanchiglia”, si stanno dirigendo proprio verso l’ex centro sociale occupato, ampiamente blindato e protetto dalle forze dell’ordine.

Sono un migliaio circa le persone che compongono questa parte del corteo, soprattutto giovani ma anche  famiglie con bambini.

Davanti ad Askatasuna i manifestanti sono stati accolti dagli idranti delle forze dell’ordine e sono cominciati gli scontri. Manganellate e lacrimogeni su via Balbo, da dove i manifestanti hanno cercato di accedere al cortile interno della struttura.

Dopo i primi scontri alcuni manifestanti si sono mossi per le vie del quartiere, altri si sono seduti davanti ad Askatasuna a leggere libri. Corso Regina Margherita è chiuso al traffico.

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