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La Grotta dei Cinghiali Volanti: uno dei tesori nascosti delle montagne di Garessio
La grotta in cui è bloccato uno speleologo a 120 metri di profondità
GARESSIO – Nascosta tra i rilievi calcarei che dominano l’Alta Val Tanaro, la Grotta dei Cinghiali Volanti è una delle cavità più conosciute dagli speleologi che frequentano il territorio di Garessio. Il suo nome curioso e suggestivo sembra uscito da una leggenda, ma dietro questa denominazione si cela una realtà fatta di esplorazioni, studio del sottosuolo e passione per uno degli ambienti naturali più affascinanti e meno conosciuti del Piemonte.
La grotta si trova nell’area carsica che caratterizza una parte importante delle montagne tra Garessio, Ormea e il massiccio del Marguareis. Questo territorio rappresenta una delle principali zone carsiche d’Italia, con oltre 600 cavità censite tra grotte, pozzi e grandi sistemi sotterranei. Gli speleologi considerano la Val Tanaro uno dei laboratori naturali più importanti per lo studio del carsismo alpino.
L’ingresso della Grotta dei Cinghiali Volanti si trova a circa 1.200 metri di quota e da anni richiama appassionati provenienti da diverse regioni italiane. La cavità è nota nell’ambiente speleologico per il suo sviluppo interno e per la presenza di passaggi che richiedono esperienza, preparazione tecnica e attrezzature specifiche.
Da cosa nasce il nome?
Il nome “Cinghiali Volanti” ha contribuito a renderla una delle grotte più conosciute del comprensorio garessino. Come spesso accade nel mondo della speleologia, le cavità vengono battezzate con denominazioni originali, talvolta ispirate a episodi avvenuti durante le esplorazioni o a particolari caratteristiche dell’ambiente sotterraneo.
Negli anni la grotta è stata protagonista anche di operazioni di soccorso che hanno evidenziato la complessità dell’attività speleologica, come quella in corso oggi per uno speleologo bloccato a 120 metri di profondità. Già nel 2015 uno speleologo valdostano si smarrì durante il rientro dopo un’escursione nella cavità e venne ritrovato sano e salvo dopo una notte trascorsa all’aperto grazie all’intervento coordinato di Soccorso Alpino e Speleologico, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e Carabinieri.
Eventi di questo tipo ricordano quanto l’esplorazione del sottosuolo richieda competenze specifiche. A differenza delle grotte turistiche aperte al pubblico, cavità come quella dei Cinghiali Volanti presentano percorsi tecnici, dislivelli, strettoie e ambienti che possono diventare particolarmente impegnativi in caso di emergenza.
La Grotta dei Cinghiali Volanti rappresenta quindi non solo una meta per gli appassionati di speleologia, ma anche una testimonianza del patrimonio naturale che caratterizza le montagne di Garessio. Un mondo nascosto sotto la superficie, modellato dall’acqua nel corso di milioni di anni e ancora oggi oggetto di esplorazioni e studi.
In un territorio che custodisce alcune delle più importanti aree carsiche italiane, questa cavità continua a esercitare il proprio fascino su speleologi, ricercatori e curiosi, confermandosi uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti dell’Alta Val Tanaro.
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