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CronacaTorino

Studente di 11 anni lasciato a terra dal bus perché senza abbonamento: torna a casa a piedi per oltre due chilometri

Secondo il racconto del ragazzo, avrebbe spiegato all’autista di aver dimenticato l’abbonamento a casa uscendo in fretta quella mattina

Gabriele Farina

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TORRE PELLICE – Ancora una volta una dimenticanza rischia di trasformarsi in una situazione delicata per un giovane studente. È accaduto nel pomeriggio di ieri a Luserna San Giovanni, dove un ragazzo di 11 anni sarebbe stato lasciato a terra da un autobus di linea dopo aver dimenticato a casa il proprio abbonamento.

Il protagonista della vicenda, che frequenta la prima media, al termine delle lezioni si è presentato alla fermata di piazza del Municipio per prendere il bus diretto verso Torre Pellice. Al momento di salire a bordo del mezzo della compagnia Arriva, però, si sarebbe reso conto di non avere con sé il titolo di viaggio.

Secondo il racconto del ragazzo fatto a La Stampa, avrebbe spiegato all’autista di aver dimenticato l’abbonamento a casa uscendo in fretta quella mattina. Una giustificazione che non sarebbe bastata. Il conducente gli avrebbe infatti risposto che senza biglietto o abbonamento non poteva salire sul mezzo.

Il tentativo di spiegare la situazione

Il giovane avrebbe provato a far presente di essere un passeggero abituale della linea e di essere già stato visto più volte dal conducente. Nonostante questo, il bus della linea 901 Pinerolo-Bobbio Pellice sarebbe ripartito senza di lui.

A quel punto il ragazzo ha deciso di tornare a casa a piedi. Un percorso di circa due chilometri e mezzo lungo il viale che collega Luserna San Giovanni a Torre Pellice, affrontato con lo zaino sulle spalle e sotto il caldo del primo pomeriggio.

L’allarme della famiglia

La situazione è emersa poco dopo, quando la madre lo ha contattato telefonicamente, come di consueto, per sapere come fosse andata la giornata scolastica. Scoperto l’accaduto, la donna, impegnata al lavoro e impossibilitata a raggiungerlo, ha avvisato il nonno.

Secondo il racconto della famiglia, già al mattino il ragazzo si era accorto della dimenticanza. In quell’occasione, però, l’autista del bus utilizzato per raggiungere la scuola avrebbe mostrato maggiore comprensione consentendogli di salire.

Le verifiche dell’azienda

La vicenda ha suscitato amarezza e interrogativi tra i familiari del giovane, che chiedono chiarimenti sull’accaduto e sulle procedure adottate in casi simili, soprattutto quando coinvolgono minori.

Arriva ha fatto sapere di aver avviato accertamenti interni.

L’esito dell’indagine interna dovrà chiarire se il comportamento tenuto sia stato conforme alle disposizioni aziendali e se vi fossero margini per una diversa gestione della situazione, considerando la giovane età dello studente e la necessità di garantirne la sicurezza nel rientro a casa.

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