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Piemonte nella morsa del caldo: in arrivo picchi fino a 39 gradi, ondata di calore destinata a durare
L’aspetto che preoccupa maggiormente riguarda proprio la durata dell’evento
TORINO – Il Piemonte si prepara ad affrontare la prima vera ondata di calore dell’estate. Dopo una prima metà di giugno caratterizzata da temperature tutto sommato sopportabili, accompagnate da frequenti episodi di instabilità e temporali, il quadro meteorologico è destinato a cambiare radicalmente nei prossimi giorni.
Secondo le previsioni del meteorologo Andrea Vuolo, da mercoledì 17 giugno prenderà infatti il via una fase anticiclonica intensa e persistente che porterà il termometro ben oltre le medie stagionali. Il momento più critico potrebbe arrivare tra domenica 21 giugno e l’inizio della prossima settimana, quando sulle pianure piemontesi si potrebbero registrare picchi di 38-39 gradi.
Da domenica il caldo si farà sempre più intenso
L’anticiclone subtropicale tenderà progressivamente a rafforzarsi sul Mediterraneo e sull’Europa occidentale, espandendosi successivamente verso le alte latitudini del continente. Una configurazione definita dagli esperti “di blocco”, in grado di impedire il ricambio d’aria e favorire la permanenza di masse d’aria molto calde di origine subtropicale.
Gli effetti sul Piemonte saranno evidenti già nella seconda parte della settimana. Tra mercoledì 17 e sabato 20 giugno le temperature massime raggiungeranno facilmente i 34-35 gradi in pianura, mentre nelle aree urbane le minime notturne si manterranno elevate, comprese tra 19 e 22 gradi, rendendo più difficoltoso il recupero fisiologico durante le ore notturne.
Possibili punte fino a 39 gradi
La fase più estrema dell’ondata di calore è attesa però tra domenica 21 giugno e i primi giorni della settimana successiva.
Secondo Andrea Vuolo, le temperature potrebbero toccare valori compresi tra 37 e 39 gradi nelle pianure piemontesi. Si tratta di livelli eccezionali per il mese di giugno, soprattutto considerando che potrebbero interessare ampie porzioni del territorio regionale.
Anche le zone montane non saranno risparmiate. Lo zero termico potrebbe spingersi oltre i 4.500 metri di quota, mentre lungo i settori alpini le temperature potrebbero raggiungere o superare i 30 gradi fino a quote di 1.000-1.200 metri, favorite localmente anche da episodi di foehn.
Valori vicini ai record storici
Se queste proiezioni dovessero essere confermate, il Piemonte potrebbe avvicinarsi ai record storici di caldo registrati nel mese di giugno.
Il riferimento resta l’ondata eccezionale del 27 e 28 giugno 2019, quando sulla pianura piemontese si sfiorarono i 40 gradi per due giorni consecutivi. I valori previsti nei prossimi giorni potrebbero avvicinarsi a quei primati sia per quanto riguarda le temperature massime sia per le minime notturne, particolarmente elevate.
Temporali solo sulle Alpi, ma il caldo non mollerà
Nel corso della settimana non mancheranno del tutto episodi di instabilità. Sono infatti possibili temporali di calore nelle ore pomeridiane e serali sui settori alpini e pedemontani, con un passaggio più organizzato atteso nella seconda parte del pomeriggio di venerdì, soprattutto lungo e a nord del Po. Localmente i fenomeni potrebbero risultare anche di forte intensità.
Si tratterà però di pause temporanee, incapaci di interrompere la struttura anticiclonica dominante.
Quanto durerà l’ondata di calore
L’aspetto che preoccupa maggiormente riguarda proprio la durata dell’evento. Le elaborazioni dei principali modelli fisico-matematici, che si spingono fino a 10-15 giorni, non mostrano al momento segnali di un cambiamento significativo.
Salvo qualche temporale pomeridiano confinato alle aree alpine e pedemontane, l’ondata di calore potrebbe quindi accompagnare il Piemonte almeno fino alla fine di giugno, trasformandosi in una delle più intense e persistenti registrate negli ultimi anni così presto nella stagione estiva.
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