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La fontana della Tesoriera è la piscina all’aperto di Parella a Torino: e non servono neanche i divieti
Capiamo la volontà di preservare un bene comune appena rimesso a nuovo, ma se l’erba ha attecchito, perché limitare ai cittadini di usufruire di un bene che è anche il loro
TORINO – Un cartello campeggia sul viale: divieto di calpestare l’erba, ma oltre a non servire a niente, le persone vanno oltre il divieto, si tuffano direttamente nella fontana da poco restaurata del parco della Tesoriera a Torino.
Si potrebbe parlare di inciviltà, ma ragioniamo sull’assurdità di un divieto di calpestare l’erba in un parco. È vero, si tratta di un parco cittadino, ma la tentazione di stendere una coperta e prendere il sole come in migliaia di parchi cittadini nel mondo c’è.
Perché allora limitare questa possibilità a famiglie e anziani, che magari non possono permettersi una vacanza al mare e trovano refrigerio in città proprio nei parchi?
Capiamo la volontà di preservare un bene comune appena rimesso a nuovo, ma se l’erba ha attecchito, perché limitare ai cittadini di usufruire di un bene che è anche il loro. Magari la fontana non dovrebbe essere considerata una piscina anche per motivi igienici, con i tanti giochi d’acqua nei parchi cittadini che sono stati recentemente riaperti, ma al verde con i numerosi alberi secolari che adornano il parco e che sono gentile riparo dal caldo e dall’afa estivo non dovrebbe essere vietato l’accesso.
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