CronacaTorino
Fondi spariti dalla parrocchia: condannato a due anni l’ex parroco di Pinerolo
Le elemosina raccolte e rubate servivano ad estinguere i debiti di una vecchia attività del parroco
PINEROLO – Si è chiuso con una condanna a due anni di reclusione il processo di primo grado nei confronti di don Paolo Bianciotto, 83 anni, ex parroco della Madonna di Fatima a Pinerolo. Il sacerdote era accusato di circonvenzione di incapace per aver sottratto quasi 300 mila euro approfittando della fragilità di alcuni fedeli. Il Tribunale ha concesso la sospensione condizionale della pena, subordinandola al pagamento immediato di una provvisionale da 5 mila euro a favore di una delle vittime (costituitasi parte civile con l’avvocato Anna Baldacci); il resto del risarcimento sarà quantificato in sede civile.
I fatti
Secondo l’accusa guidata dal pm Francesco Pelosi (che aveva chiesto 4 anni), l’anziano parroco convinceva i parrocchiani a elargire denaro credendo si trattasse di elemosine. In realtà, i fondi servivano a ripianare i debiti accumulati dal sacerdote a causa del fallimento di una sua vecchia attività imprenditoriale privata.
Nel corso del processo è stato ascoltato anche il vescovo di Pinerolo, Derio Olivero, il quale ha spiegato la scelta della Diocesi di non sporgere denuncia per gli ammanchi alle casse parrocchiali, riservandosi però la facoltà di adottare provvedimenti canonici dopo la sentenza. Don Bianciotto, rientrato a Pinerolo dopo due anni in una struttura di recupero nel Biellese, attualmente celebra messa solo in forma privata. I suoi legali, Simone Chiappori e Wladimiro Lanzetti, che ne hanno sempre sostenuto l’innocenza, annunciano il ricorso in Appello non appena saranno depositate le motivazioni (attese entro 90 giorni).
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