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Pannoloni, il Piemonte cambia rotta: dal 1° luglio il servizio passa ad Amos. Riboldi: «Disagi inaccettabili»
All’azienda sono state applicate penali per un importo complessivo di circa 800 mila euro, nel tentativo di tutelare gli utenti e sanzionare i disservizi registrati
TORINO – «La situazione che si è venuta a creare nella consegna dei pannoloni e dei dispositivi per l’assorbenza è inaccettabile». Non usa mezzi termini l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, intervenendo sulle criticità che da mesi interessano la distribuzione dei presidi destinati a migliaia di cittadini fragili.
Il problema riguarda una delle forniture più delicate del sistema sanitario regionale: quella dei dispositivi assorbenti destinati ad anziani, persone non autosufficienti e pazienti che necessitano quotidianamente di questo supporto. Ritardi nelle consegne, disservizi e difficoltà organizzative hanno generato proteste e segnalazioni da parte delle famiglie, costrette spesso a fare i conti con disagi pesanti nella gestione dell’assistenza domiciliare.
«Colpisce persone fragili, anziani e non autosufficienti e determina disagi che non possono essere tollerati», sottolinea Riboldi, riconoscendo che le criticità sono proseguite «nonostante gli interventi già adottati dalla Regione e dalle Aziende sanitarie».
La revoca del precedente affidamento
L’assessore ricorda come, nei mesi scorsi, la Regione abbia già adottato provvedimenti drastici per cercare di riportare la situazione sotto controllo. Tra questi, la revoca del precedente affidamento del servizio a causa di «gravi inadempienze» da parte del gestore incaricato.
Non solo. All’azienda sono state applicate penali per un importo complessivo di circa 800 mila euro, nel tentativo di tutelare gli utenti e sanzionare i disservizi registrati.
Parallelamente era stata avviata una riorganizzazione del sistema distributivo. Tuttavia, secondo quanto evidenziato dallo stesso assessorato, i problemi logistici non sono stati completamente risolti.
«È evidente che persistono problemi logistici che richiedono ulteriori correttivi», ammette Riboldi.
Dal 1° luglio svolta con l’internalizzazione
Per questo motivo la Regione Piemonte ha deciso di imprimere una svolta netta alla gestione del servizio.
«Dal 1° luglio ci sarà un cambiamento radicale: punteremo sull’internalizzazione con il coinvolgimento di Amos, per cessare definitivamente i rapporti improduttivi e dannosi con i privati e gestire direttamente il servizio», annuncia l’assessore.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore efficienza, controllo e continuità nelle consegne di un servizio considerato essenziale per la qualità della vita di migliaia di cittadini piemontesi.
Una questione che riguarda migliaia di famiglie
La distribuzione dei pannoloni e dei dispositivi per l’assorbenza rappresenta infatti un tassello fondamentale dell’assistenza territoriale. Ogni ritardo o mancata consegna si traduce in difficoltà concrete per le famiglie che assistono persone anziane o non autosufficienti, spesso già alle prese con situazioni complesse dal punto di vista sanitario ed economico.
La scelta dell’internalizzazione attraverso Amos segna dunque un cambio di strategia da parte della Regione Piemonte, che punta a superare definitivamente le criticità emerse negli ultimi mesi e a ricostruire un rapporto di fiducia con gli utenti del servizio.
Resta ora da verificare se il nuovo modello organizzativo riuscirà a garantire quella regolarità nelle forniture che migliaia di assistiti attendono da tempo.
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