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Fondazione Sviluppo e Crescita CRT: 92 milioni di euro nei prossimi tre anni. Si punta anche a facilitare il passaggio generazionale delle PMI
In circa il 30% delle aziende guidate da imprenditori over 60 non è ancora stato individuato un successore
Un piano da 92 milioni di euro nei prossimi tre anni per rafforzare la competitività del Piemonte e della Valle d’Aosta, sostenere le grandi trasformazioni economiche e sociali e promuovere una crescita più inclusiva e sostenibile. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Strategico della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ente impact oriented della Fondazione CRT, che punta a utilizzare strumenti finanziari innovativi per generare valore economico e sociale sul territorio.
Tra le priorità del piano c’è anche il sostegno alla continuità delle piccole e medie imprese, attraverso l’ingresso nel primo fondo italiano dedicato ai Search Fund, un modello pensato per accompagnare il passaggio generazionale delle aziende.
Fondata nel 2007 dalla Fondazione CRT, la Fondazione Sviluppo e Crescita CRT opera nel campo dell’impact investing, investendo in fondi, partecipazioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari per sostenere progetti con un impatto positivo sulla società e allo stesso tempo sostenibili dal punto di vista economico. Dalla sua nascita ha già destinato circa 179 milioni di euro a iniziative nei settori della rigenerazione urbana e sociale, dell’innovazione, delle startup e dello sviluppo economico.
Il nuovo Piano Strategico, avviato nel 2025 con un primo stanziamento di 30 milioni di euro, arriverà complessivamente a 92 milioni entro il 2028 e rappresenta il più importante investimento della programmazione pluriennale della Fondazione CRT.
Le risorse saranno concentrate su tre grandi ambiti.
- Il primo riguarda l’abitare sociale e la rigenerazione delle comunità, con investimenti in immobili destinati a uso collettivo, progetti di social housing accessibile per giovani e persone fragili e iniziative per valorizzare quartieri e borghi.
- Il secondo settore è quello dell’innovazione e della crescita imprenditoriale, attraverso programmi di accelerazione, trasferimento tecnologico e collaborazioni strategiche per accompagnare startup e imprese in fase di crescita, favorendo anche l’arrivo di nuovi talenti.
- Il terzo ambito riguarda lo sviluppo economico e sociale, con strumenti di finanza a impatto come fondi specializzati, microcredito, private equity sociale e operazioni finanziarie dedicate al sostegno del sistema produttivo.
Una delle principali sfide per il sistema produttivo riguarda il futuro delle piccole e medie imprese familiari. Per affrontare questo tema, la Fondazione Sviluppo e Crescita CRT investirà nel Fondo ETA 1, realizzato con Eureka! Venture SGR, il primo fondo istituzionale italiano dedicato all’Entrepreneurship Through Acquisition (ETA) attraverso il modello dei Search Fund. Il meccanismo prevede che giovani imprenditori, chiamati Searcher, individuino aziende solide ma senza una successione già definita e ne assumano la guida operativa come nuovi amministratori delegati, garantendo continuità al progetto imprenditoriale.
Secondo le analisi dell’Osservatorio Italiano Search Fund del Politecnico di Milano e di Eureka! Venture, nei prossimi 5-10 anni in Piemonte oltre 12.600 PMI potrebbero affrontare un passaggio generazionale. Tra queste, è stato individuato un primo gruppo di circa 1.086 imprese familiari con caratteristiche favorevoli: fatturati tra 5 e 50 milioni di euro, buoni livelli di redditività e imprenditori prossimi alla fase di successione.
In circa il 30% delle aziende guidate da imprenditori over 60 non è ancora stato individuato un successore. In questi casi il modello Search Fund può rappresentare una soluzione per evitare la perdita di competenze, la riduzione della competitività o la chiusura di imprese sane e radicate sul territorio.
Oltre a garantire la continuità aziendale, il fondo punta a creare nuovi posti di lavoro qualificati e a sostenere la crescita industriale delle imprese coinvolte. L’investimento della Fondazione potrebbe inoltre attivare ulteriori 65-70 milioni di euro di capitali privati e bancari, con un effetto leva stimato tra 12 e 14 volte le risorse iniziali. Un sostegno che potrà coinvolgere filiere strategiche del Piemonte, tra cui automotive, logistica, packaging e gioielleria, rafforzando il legame tra sviluppo economico e crescita sociale del territorio.
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