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Maturità 2026, l’esame è dei piemontesi, ma le preferenze sono altre: il Ministero dell’Istruzione svela i primi dati

Prima prova di stampo prevalentemente sabaudo, i dati rivelano un’attitudine all’attualità

Chiara Scerba

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PIEMONTE – La prima prova scritta della Maturità, che ha dato il via ufficiale agli esami in tutta Italia, ha visto il Ministero dell’Istruzione e del Merito attingere a piene mani dalla cultura e dalla storia sabauda. Tra i protagonisti assoluti del plico telematico figurano infatti la poesia di Cesare Pavese, lo spessore storico del torinese ed ex Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat e la divulgazione del giornalista e scrittore Piero Bianucci.

Nonostante la forte impronta territoriale, a sbancare tra le preferenze dei maturandi è stato però un altro autore legatissimo a Torino: l’ex direttore della Stampa, Mario Calabresi.

I testi scleti

Per l’analisi del testo lirico (Tipologia A), il Ministero ha rispolverato i versi intensi di Cesare Pavese (nato a Santo Stefano Belbo) selezionando la celebre lirica “Passerò per Piazza di Spagna”, componimento del 1950 dedicato al sentimento non corrisposto per l’attrice Constance Dowling.

Il torinese Giuseppe Saragat è stato invece il fulcro della traccia storico-politica (Tipologia B1), incentrata sul suo celebre e altissimo discorso di insediamento alla presidenza dell’Assemblea Costituente pronunciato il 25 giugno 1946. Un tributo commentato con emozione anche dalla figlia dell’ex Presidente, che ha sottolineato l’assoluta attualità del messaggio paterno per le nuove generazioni.

Infine, la scienza e la corretta informazione sono entrate in dote con la traccia B2, grazie al testo del giornalista scientifico torinese Piero Bianucci estratto dall’opera “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”, incentrato sull’etica delle fonti e sul valore della divulgazione.

I dati del Ministero

Nel tardo pomeriggio il Ministero dell’Istruzione ha diffuso il report ufficiale con i dati statistici (su base campionaria) relativi alle scelte dei ragazzi. A dominare le preferenze, con il 23,2% dei voti complessivi, è stata la traccia di attualità (Tipologia C2) basata sul brano del libro “Alzarsi all’alba” di Mario Calabresi, incentrata sul valore della fatica e del sacrificio. Il testo del giornalista è stato il re indiscusso negli Istituti Tecnici (scelto dal 30,9%) e nei Professionali (addirittura il 37,6%).

Ecco lo specchietto completo dei dati ministeriali sulle preferenze dei maturandi:

  • Mario Calabresi (“Alzarsi all’alba”): 23,2% (Miglior scelta assoluta, boom nei Tecnici e Professionali).

  • Frank Furedi (“I confini contano”): 20,7% (Seconda traccia più gettonata, incentrata sul concetto di frontiera).

  • Wenke Husmann (“Funziona a meraviglia”): 19% (La preferita nei Licei con il 20,1%, dedicata all’incanto).

  • Giuseppe Saragat (Discorso alla Costituente): 12,7% (A pari merito).

  • Vitaliano Brancati (“I piaceri”): 12,7% (A pari merito).

  • Piero Bianucci (“Te lo dico con parole tue”): 6,5%.

  • Cesare Pavese (“Passerò per Piazza di Spagna”): 5,3% (Fanalino di coda, scelta dalle nicchie degli studenti).

Un esame che, dati alla mano, ha costretto i giovani a riflettere su grandi temi di attualità e geopolitica, pur celebrando l’eredità letteraria e intellettuale dei grandi maestri del nostro territorio.

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