LavoroPiemonte
Ordinanza regionale anti-caldo non rispettata, i rider scioperano il 16 luglio
Le aziende di consegne a domicilio hanno preferito erogare un misero contributo ai fattorini invece di rispettare l’astensione dal lavoro
PIEMONTE – Giovedì 16 luglio i rider del Piemonte si fermano per 7 ore, dalle 10 alle 17. Lo sciopero della categoria è indirizzato contro il mancato rispetto da parte delle aziende di delivery della normativa anti-caldo emessa dalla Regione Piemonte. L’ordinanza, firmata dal presidente Cirio e dall’assessore Riboldi lo scorso 29 maggio, prevede dal 30 maggio al 31 agosto l’astensione dal lavoro nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16 nei giorni di rischio alto per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa. Condizioni nelle quali i rider si trovano: la pausa, però, non viene rispettata dalle aziende. Le piattaforme di delivery presenti sul nostro territorio, secondo quanto denunciato da NIdiL Cgil Piemonte, hanno preferito non seguire la norma e erogare ai lavoratori un piccolo contributo per fronteggiare l’emergenza.
«Ad oggi sappiamo che un lavoratore che ha lavorato per 20 giorni nel periodo interessato dal mancato blocco ha percepito un contributo di appena € 2,71: pochi spiccioli, neanche sufficienti ad acquistare, come dichiarato dalle aziende, acqua e sali minerali. Questa è l’azione di “supporto” che le società considerano come sufficiente per evitare il blocco delle consegne», dichiara Danilo Bonucci, coordinatore regionale NIdiL Cgil Piemonte. «È evidente che le ricadute economiche sui lavoratori riferite ai blocchi forzati, in particolar modo sugli autonomi che non hanno ammortizzatori sociali al contrario dei loro colleghi dipendenti, sono a dir poco gravose» – prosegue Bonucci – «Questa condizione economica, che in alcuni casi rasenta le minime condizioni di dignità della persona, era già stata peggiorata negli ultimi tempi dalla progressiva diminuzione dei volumi d’ordine, dall’aumento dei chilometri e dalla contrazione delle tariffe di consegna».
I sindacati sottolineano anche che, tranne nel caso di Novara e Vco, gli enti preposti non sono intervenuti per far rispettare l’ordinanza, nonostante i numerosi esposti.
Non solo in Piemonte. Le paghe basse e le condizioni di lavoro al limite hanno innescato altri scioperi dei rider in Italia: i fattorini si fermeranno a Firenze dalle ore 18 di mercoledì 15 luglio, a Bologna saranno in corteo sempre mercoledì pomeriggio, dalle 16.30, e a Milano domani rider fermi dalle ore 18.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

