Cronaca
Arriva la sentenza per il crollo del ponte Morandi: 12 anni per l’ex ad di Aspi Autostrade per l’Italia Castellucci
57 gli imputati nel processo per il crollo del ponte Morandi
GENOVA – A quasi otto anni di distanza sono arrivate le condanne nel processo sulle responsabilità per il crollo del ponte Morandi di Genova , avvenuto il 14 agosto 2018, che collegava Genova al Ponente passando sul fiume Polcevera e che ha provocato 43 morti e 566 sfollati.
L’ex ad di Aspi Giovanni Castellucci è stato condannato a dodici anni per il crollo di ponte Morandi. La procura aveva chiesto 18 anni e 6 mesi.
Condannati anche gli ex vertici di Aspi e di Spea. Undici anni per Michele Donferri Mitelli (ex numero tre di Aspi): il pm aveva chiesto 15 anni e sei mesi. Condanna a 5 anni e sei mesi per Paolo Berti (ex numero due Aspi), erano stati chiesti 12 anni e sei mesi e, infine, condanna a cinque anni e sei mesi per Antonino Galatà (ex ad di Spea) per il quale il pm aveva chiesto 7 anni. Condannato a 5 anni di reclusione Mauro Coletta, ex direttore vigilanza sulle concessioni autostradali del Mit, l’accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni.
Un verdetto di primo grado per i 57 imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, crollo colposo e un complesso di 112 capi di imputazione. Diverse assoluzioni per alcuni capi di imputazione.
La Procura genovese aveva chiesto per gli imputati un totale di 400 anni di reclusione. Nel processo sul ponte Morandi, la tesi dell’accusa era che buona parte degli imputati fosse a conoscenza dei segnali di degrado della struttura e quindi della possibilità del crollo, ma che non abbia fatto nulla per evitarlo, con l’intenzione di far risparmiare all’azienda i costi delle manutenzioni e ottenere più profitti.
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