CronacaTorino
Traduerivi di Susa: nuovo assalto dei No Tav, la polizia risponde con idranti e lacrimogeni
Tensione al cantiere della Torino-Lione
TRADUERIVI – Serata movimentata a Traduerivi, frazione di Susa. Qui è andato in scena l’ennesimo assalto degli attivisti No Tav al cantiere dove sarà realizzata la Torino-Lione.
Intorno alle 22, circa settanta manifestanti si sono diretti verso le reti che proteggono i binari del cantiere che ospiterà la linea ad alta velocità. Poi alcuni di loro hanno battuto la recinzione con sassi e bastoni.
Dopo una decina di minuti il corteo ha poi proseguito, ma otto attivisti hanno cercato di sradicare con una corda i rotoli di filo spinato sopra le recinzioni. La polizia ha risposto attivando gli idranti ma i No Tav hanno proseguito finché non sono stati fermati.
La tensione si è alzata quando questi sono stati raggiunti dal resto del corteo. A quel punto sarebbe cominciato il lancio di sassi all’interno dell’area. Non riuscendo a fermarli con gli idranti, i poliziotti hanno provato a frenare la protesta con i lacrimogeni. Il presidio si sarebbe quindi disperso.
Seconda giornata di questo weekend di lotta in Val Susa. Stasera, dopo un’apericena al presidio di Traduerivi, ci siamo diretti al fortino della devastazione adiacente all’autostrada per opporci alla devastazione della piana di Susa. A protezione della grande opera inutile abbiamo trovato — come sempre — un ingente presidio di Polizia che sta usando idranti e lacrimogeni contro i e le No Tav. La battitura e la rimozione della concertina continua, e non saranno certo due gocce d’acqua a fermarci.
Avevano scritto sui social.
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