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Approvato in Giunta a Torino lo schema di convenzione per la realizzazione del nuovo Museo del Grande Torino
I tempi si sono allungati rispetto alle speranze iniziali, ma quello di oggi è un primo passo necessario. La Fondazione Filadelfia ora cerca contribuenti
TORINO – Il primo pezzo del puzzle è stato posizionato. La Giunta comunale di Torino, su proposta dell’assessore allo Sport Domenico Carretta, ha approvato questa mattina, 19 agosto, lo schema di convenzione tra la Città di Torino e la Fondazione Filadelfia per la realizzazione e gestione del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, all’interno del complesso dello stadio Filadelfia.
Lo spostamento annunciato da Grugliasco a Torino
L’accordo rappresenta il primo tassello di un percorso che porterà alla realizzazione di un nuovo spazio moderno e accessibile, destinato a custodire e valorizzare uno dei patrimoni sportivi più importanti del calcio italiano in una sede più funzionale rispetto a quella attuale, che si trova in via La Salle a Grugliasco.
Lo spostamento del museo era stato annunciato il 23 maggio 2023 dalla Fondazione Filadelfia, che quel giorno aveva conferito all’architetto Marco Bo l’incarico di effettuare la progettazione preliminare per i lavori, che si prevedeva potessero venire completati già entro il dicembre 2026. Una stima che evidentemente ora dovrà essere rivista.
Restituire a uno stadio simbolo il ruolo di custode della memoria
“Con il nuovo museo si compie un ulteriore passo verso il completamento del recupero del Filadelfia, restituendo pienamente a questo luogo anche il ruolo di custode della memoria granata” – sottolinea l’assessore Carretta – “Portare il museo accanto allo stadio simbolo del Grande Torino significa unire in un unico luogo il passato, il presente, e il futuro del club: la storia e i suoi campioni, gli allenamenti della prima squadra e un nuovo spazio culturale dedicato ai tifosi e a tutti i torinesi appassionati di sport. Un progetto che valorizza una memoria profondamente legata alla città e la rende accessibile alle nuove generazioni”.
Un ciclo di incontri in autunno
Il presidente della Fondazione Filadelfia Luca Asvisio in una nota ha espresso soddisfazione per la firma dell’accordo, sottolineando però che per realizzare il museo sono necessari contributi da istituzioni e fondazioni cittadine. In autunno la Fondazione proporrà una serie di incontri per far conoscere alla cittadinanza il progetto e le necessità economiche e finanziarie conseguenti.
I dettagli del progetto
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo edificio perfettamente integrato nel complesso del Filadelfia, con aree espositive permanenti, spazi per eventi, percorsi multimediali e ambienti dedicati agli oltre 100 anni di storia del Torino attraverso cimeli, documenti, trofei, fotografie e testimonianze. L’obiettivo è offrire ai visitatori un’esperienza articolata, capace di coniugare la visita al museo con quella del centro sportivo e di raccontare, attraverso linguaggi tradizionali e multimediali, la storia della squadra e il suo legame con la città.
La nuova struttura sarà realizzata nell’area libera di circa 2500 metri quadrati compresa tra la tribuna sud est del campo sportivo e via Giordano Bruno e si svilupperà su due livelli. Al piano terra troveranno spazio la hall d’ingresso e la biglietteria, due sale polivalenti, una sala destinata alle mostre temporanee, oltre agli spazi destinati al bookshop e alla caffetteria. Il primo piano sarà interamente dedicato al museo.
Una delle sale polivalenti sarà in parte destinata a sala studio e spazio per smart working, con possibilità di utilizzare gratuitamente attrezzature e materiali; nella stessa sala sarà ospitata una biblioteca. La sala mostre temporanee potrà inoltre accogliere iniziative ed eventi di promozione sportiva, educativa e culturale, anche non direttamente connessi alle attività del museo.
Il progetto prevede infine la riqualificazione delle aree esterne, con nuovi spazi verdi e per la sosta dei mezzi di mobilità dolce.
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