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CronacaTorino

Detenuti appiccano due incendi in 48 ore nel carcere di Ivrea: per l’Osapp è allarme sicurezza nel penitenziario

Nell’ultimo episodio, quello di ieri, due agenti di Polizia penitenziaria sono finiti al pronto soccorso

Marco Lovisolo

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IVREA – Due incendi appiccati da detenuti nel carcere di Ivrea (TO): la situazione «appare completamente fuori controllo».

Nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto tre agenti sono stati costretti a ricorrere a cure mediche per un rogo appiccato al terzo piano della struttura. Ieri, martedì 25 agosto, il secondo episodio, al secondo piano della casa circondariale.

Gli agenti di guardia sono immediatamente intervenuti, procedendo con l’evacuazione dei detenuti presenti nella sezione a causa della presenza di fumo e prodotti nocivi della combustione. Due i poliziotti che sono stati accompagnati presso il pronto soccorso dell’ospedale di Ivrea per gli accertamenti sanitari del caso. Entrambi sono stati successivamente dimessi in giornata, con una prognosi di sei giorni ciascuno salvo complicazioni.

«Quello che sta accadendo a Ivrea è ormai una vera baraonda» – commenta in una nota il segretario generale dell’Organizzazione Sindacale Polizia Penitenziaria, Leo Beneduci – «La situazione appare completamente fuori controllo e non è più possibile assistere inermi a una sequenza di eventi critici che mette a rischio detenuti e personale». Secondo Beneduci, la gravità della situazione è dimostrata dal fatto che gli agenti siano costretti a intervenire in condizioni di emergenza, mentre la sicurezza del penitenziario è continuamente messa a dura prova.

Non è un caso isolato, ma l’ennesimo campanello d’allarme: «Il sistema penitenziario piemontese, e in particolare la situazione di Ivrea, necessita di interventi immediati e concreti. Il personale non può continuare a lavorare in queste condizioni». Il sindacato chiede ancora una volta un intervento diretto del ministro della Giustizia Nordio, sollecitando un’ispezione immediata.

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