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Un volo sanitario per salvare il piccolo Younes: superati 51mila euro per riportarlo in Italia

Sebbene non sussistesse la condizione di “caso umanitario” tale da riportare Younes a casa, il sostegno solidale potrebbe aver aperto uno spiraglio di possibilità

Chiara Scerba

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BRANDIZZO – Prosegue senza sosta la mobilitazione per riportare in Italia Younes, il bambino di sei anni e mezzo di Brandizzo ricoverato da oltre tre settimane in terapia intensiva e in coma farmacologico a Sharm El Sheikh, a seguito del grave trauma cranico riportato cadendo nella piscina dell’albergo lo scorso 3 agosto.

L’impasse sul volo di Stato

I medici della clinica egiziana hanno dato il via libera al trasferimento protetto verso le strutture sanitarie piemontesi, ma i tentativi della famiglia presso Ministero, Prefettura e ASL non hanno sbloccato un volo di Stato, poiché la presenza di cure in loco impedisce la classificazione come “caso umanitario”. I costi per affrontare autonomamente la spesa sarebbero però insostenibili poiché per il noleggio di un aereo ambulanza dedicato e per la degenza ospedaliera le cifre oscillerebbero tra i 60mila e gli 80mila euro.

La risposta solidale

Nelle ultime ore la campagna di solidarietà online intitolata «Un contributo per Younes» ha registrato una straordinaria accelerazione, superando la soglia dei 51mila euro grazie alla generosità di centinaia di cittadini e al sostegno della società sportiva L84, dove il piccolo gioca a calcio a 5.

Inoltre, un’équipe medica italiana specializzata ha già confermato la propria disponibilità a curare il volo sanitario non appena completato l’iter burocratico e documentale.

La famiglia, grata per la vicinanza dimostrata, rinnova l’appello a continuare le donazioni per coprire l’ultima parte della spesa e garantire a Younes il rientro sicuro negli ospedali piemontesi.

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