Seguici su

CronacaEconomiaVerbano Cusio Ossola

È morto Vitaliano Borromeo Arese, il principe che ha rilanciato il turismo sul Lago Maggiore

Il funerale sarà celebrato martedì a Milano in forma privata

Gabriele Farina

Pubblicato

il

VERBANIA – Il suo nome era legato alle Isole Borromee, alla Rocca di Angera e ai Castelli di Cannero, restituiti al pubblico dopo un importante intervento di recupero. Vitaliano Borromeo Arese, 66 anni, è morto lasciando un segno importante nel Verbano Cusio Ossola, dove aveva dedicato gli ultimi quindici anni alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico del Lago Maggiore.

La notizia della scomparsa è stata comunicata da Kaleon, la società di cui era presidente del Consiglio di amministrazione e che gestisce le attività raccolte sotto il marchio Terre Borromeo. Con il suo lavoro, Borromeo Arese aveva contribuito a trasformare le proprietà storiche della famiglia in un sistema di attrazioni culturali e turistiche conosciuto anche a livello internazionale.

Il legame con il VCO e il Lago Maggiore

Per il Verbano Cusio Ossola, Vitaliano Borromeo Arese non era soltanto l’erede di una delle casate storiche più note d’Italia. Era soprattutto l’imprenditore che aveva scelto di investire energie e risorse nella valorizzazione di luoghi profondamente legati all’identità del territorio.

Dal 2011 aveva assunto un ruolo centrale nello sviluppo delle attività turistiche della famiglia, lavorando per rendere il patrimonio storico e naturalistico del Lago Maggiore sempre più accessibile e attrattivo. Un percorso che puntava a coniugare la tutela dei beni con una gestione capace di generare nuove opportunità per il turismo e l’economia locale.

Il suo lavoro ha riguardato alcuni dei luoghi più rappresentativi del Verbano, a partire dalle Isole Borromee, con i palazzi e i giardini di Isola Bella e Isola Madre, e dal Parco Pallavicino di Stresa. A questo patrimonio si aggiungono il Parco del Mottarone e i Castelli di Cannero, sul versante piemontese del lago.

I Castelli di Cannero, il progetto simbolo sul versante piemontese

Tra gli interventi più significativi per il territorio c’è il recupero dei Castelli di Cannero, il complesso fortificato quattrocentesco che sorge su isolotti al largo della sponda piemontese del Lago Maggiore. Dopo un lungo intervento di restauro conservativo, il sito ha aperto per la prima volta al pubblico il 28 giugno 2025, diventando una nuova proposta culturale per il Verbano.

L’obiettivo era restituire alla collettività un luogo di grande valore storico, trasformandolo in un percorso di visita capace di raccontare la storia del lago attraverso architettura, paesaggio e strumenti multimediali. Un progetto che ha ampliato l’offerta turistica del territorio, andando oltre le mete più conosciute e proponendo ai visitatori una nuova esperienza.

Il cordoglio di Baveno: «Perdiamo un imprenditore illuminato»

La notizia della morte di Borromeo Arese ha suscitato cordoglio nel territorio del Lago Maggiore. Il sindaco di Baveno, Alessandro Monti, ha ricordato il suo impegno nella valorizzazione delle isole, della storia e del paesaggio del Golfo Borromeo.

«Il Golfo Borromeo perde un imprenditore illuminato, un uomo riservato e di grande visione», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come il lavoro svolto alla guida di Terre Borromeo e Kaleon abbia contribuito a far crescere il lago come destinazione di turismo culturale di livello internazionale. L’amministrazione comunale ha espresso le proprie condoglianze alla madre Bona, alla moglie Marina, ai figli Giberto e Lodovico e a tutti i collaboratori della società.

Dall’industria alla valorizzazione del patrimonio

Nato nel 1960, laureato alla Bocconi, Vitaliano Borromeo Arese aveva maturato una lunga esperienza imprenditoriale prima di concentrarsi sul patrimonio della famiglia. Aveva ricoperto incarichi di responsabilità nel gruppo siderurgico So.Ge.Par., fino alla cessione del gruppo nel 2008, e successivamente aveva continuato a occuparsi di investimenti e attività finanziarie.

Il passaggio decisivo per il suo rapporto con il VCO era arrivato nel 2011, quando aveva iniziato a dedicarsi allo sviluppo delle attività turistiche e culturali legate alle proprietà Borromeo. Un percorso culminato il 1° dicembre 2025 con la quotazione in Borsa di Kaleon, la società che gestisce le attività di Terre Borromeo.

Il funerale sarà celebrato martedì a Milano in forma privata. Borromeo Arese lascia la moglie Marina Munafò e i figli Giberto e Lodovico.

Per il Verbano Cusio Ossola, la sua scomparsa rappresenta la perdita di una figura che ha legato il proprio percorso imprenditoriale al futuro turistico del Lago Maggiore. Il suo progetto ha puntato a fare del patrimonio storico e naturale non soltanto un’eredità da conservare, ma una risorsa capace di attirare visitatori, sostenere l’economia locale e rafforzare l’identità del territorio.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *