CulturaNovara
Borgo Ticino, 27 animali esotici trovati in uno scantinato: negoziante denunciata
Gli esemplari si trovavano nello scantinato dell’abitazione collegata a un negozio di animali, in un locale angusto, privo di adeguata aerazione e illuminazione
NOVARA – Ventisette animali esotici detenuti in condizioni incompatibili con il loro benessere sono stati scoperti dai carabinieri forestali a Borgo Ticino, nel Novarese. Gli esemplari si trovavano nello scantinato dell’abitazione collegata a un negozio di animali, in un locale angusto, privo di adeguata aerazione e illuminazione. La titolare dell’attività, una donna di 47 anni, è stata denunciata per detenzione di animali in condizioni incompatibili e commercio illegale di specie esotiche.
A indirizzare le indagini sono stati gli annunci pubblicati online per la vendita di animali, anche di specie particolari e rare. Gli accertamenti dei carabinieri forestali di Lesa, avviati attraverso il monitoraggio di una pagina Facebook e del portale Subito.it, hanno portato a individuare una negoziante residente a Borgo Ticino che, secondo quanto emerso, non disponeva delle autorizzazioni necessarie per commercializzare quelle specie.
Gli annunci online hanno fatto partire le indagini
Le verifiche erano cominciate la scorsa primavera, quando la negoziante aveva chiesto all’Asl l’autorizzazione per vendere alcune specie particolari. La richiesta era stata respinta per la mancanza dei requisiti tecnici necessari.
Successivamente, sui social e sulle piattaforme di annunci sono comparse inserzioni riconducibili alla donna. I carabinieri forestali hanno quindi monitorato le pubblicazioni per alcuni mesi, raccogliendo gli elementi necessari a richiedere alla Procura di Novara un decreto di perquisizione.
Il provvedimento è stato eseguito la scorsa settimana dai militari di Lesa, insieme ai colleghi della stazione di Gozzano e al personale veterinario dell’Asl di Novara.
La scoperta grazie a un cinguettio nel magazzino
Durante il controllo, inizialmente il negozio sembrava in regola. A richiamare l’attenzione dei militari è stato però un cinguettio proveniente dal magazzino retrostante, che ha spinto gli operatori ad approfondire gli accertamenti.
La perquisizione ha così portato alla scoperta di 27 animali di diverse specie, custoditi nello scantinato dell’abitazione collegata all’attività commerciale. Le condizioni del locale, stretto e senza un’adeguata aerazione e illuminazione, sono risultate incompatibili con le esigenze di benessere degli esemplari.
Tra gli animali trovati c’erano gerbilli, ricci africani, cocorite, canarini, ratti, lumache giganti, criceti e porcellini d’India.
Le verifiche veterinarie hanno inoltre evidenziato la presenza di diverse patologie in alcuni esemplari, che necessitavano di cure adeguate.
Gli animali affidati a un’associazione di Padova
Tutti gli animali sono stati sequestrati e affidati alle cure dell’associazione Apae Aps di Padova, realtà impegnata nella salvaguardia e nella tutela degli animali e dell’ambiente.
La titolare del negozio, identificata con le iniziali A.L., è stata denunciata. Le indagini proseguono per ricostruire la provenienza degli esemplari e verificare le eventuali responsabilità legate alla loro detenzione e commercializzazione.
Dal comando dei carabinieri forestali di Novara sottolineano l’importanza del monitoraggio costante del web per contrastare il commercio illecito di animali. Un’attività che punta a prevenire non soltanto le violazioni delle norme, ma anche i rischi sanitari, economici e ambientali connessi a questo tipo di commercio e le conseguenze sul benessere degli animali.
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