CronacaTorino
Animali malati e maltrattati nei mercati piemontesi: l’inchiesta shock tra Ivrea, Rivarolo e Mercenasco – FOTO E VIDEO
Documentati maltrattamenti e gravi sofferenze per gli animali
TORINO – Le immagini che ci arrivano sono sconvolgenti e brutali: animali feriti, quaglie e polli agonizzanti sotto il sole con temperature superiori ai 37 gradi, pesci uccisi a bastonate sui banchi e cuccioli di cane chiusi al buio tra feci e polvere.
È questo il drammatico scenario emerso da una indagine condotta tra il 2025 e il 2026 dalla coalizione “Non in vendita” – di cui fa parte l’associazione torinese Animal – e resa pubblica in esclusiva dalla trasmissione Mi Manda Rai 3.
L’inchiesta, che ha monitorato diversi mercati settimanali in Italia, ha registrato i casi più critici proprio nella nostra regione, con un particolare focus nei mercati di Ivrea e Rivarolo Canavese, in cui si vendono ancora animali vivi.
Condizioni igieniche precarie e rischi sanitari
Le immagini documentano non solo maltrattamenti e gravi sofferenze per gli animali, ma mettono in luce anche serie criticità igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare. Nei banchi dei mercati coinvolti è stata infatti rilevata la presenza di uova e prodotti alimentari esposti a fianco di animali vivi, oltre a contenitori non protetti con resti di carne fresca.
A Ivrea, inoltre, è stato filmato un operatore che uccideva le trote percuotendole ripetutamente con un oggetto metallico. L’indagine ha risalito la filiera fino alla fonte: l’azienda agricola di Mercenasco che rifornisce i banchi dei mercati. All’interno della struttura sono state riscontrate precarie condizioni igieniche, con gabbie sporche di feci e polvere, e cuccioli di cane reclusi al buio.
Secondo quanto riferito dalla coalizione, la titolare dell’allevamento avrebbe sostenuto di non essere soggetta a controlli veterinari in quanto azienda agricola, pur ospitando migliaia di animali tra cani, conigli, galline, quaglie, piccioni e anatre. Le registrazioni della conversazione sono state messe a disposizione delle autorità competenti.
La richiesta alla Regione Piemonte: “Niente più animali vivi nei mercati”
Alla luce delle violazioni del Decreto Legislativo 146/2001 e delle normative europee sulla tutela del benessere animale e della salute pubblica, la coalizione “Non in vendita” ha presentato denuncia formale alle autorità.
L’obiettivo principale delle associazioni è spingere la Regione Piemonte ad adottare un provvedimento che vieti definitivamente la vendita di animali vivi in tutti i mercati del territorio regionale. Un divieto già introdotto dalla Regione Puglia e da importanti comuni italiani come Milano, Roma e Monza, oltre al comune piemontese di Leinì.
Queste immagini mostrano una realtà che non può più essere ignorata. Animali feriti, agonizzanti, esposti a temperature estreme e detenuti in condizioni inadeguate non possono essere considerati una normale attività commerciale. Chiediamo alla Regione Piemonte di intervenire e di vietare immediatamente la vendita di animali vivi nei mercati, tutelando il benessere degli animali, la salute pubblica e la sicurezza alimentare.
dichiarano i portavoce della coalizione “Non in vendita”.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

