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Processo Last Banner al capolinea: Dino Mocciola si costituisce a Pescara, definitivi gli arresti per i Drughi
Dino Mocciola è il leader storico dei Drughi, il principale gruppo di ultras organizzati della Curva della Juventus
TORINO – Si chiude definitivamente il cerchio giudiziario legato all’inchiesta Last Banner sulle pressioni della tifoseria organizzata bianconera. A seguito della condanna definitiva, si è costituito spontaneamente nella giornata di oggi a Pescara Dino Mocciola, leader storico del gruppo ultras dei Drughi.
Con la sua consegna alle autorità, completata dopo che l’ordine di carcerazione era stato notificato nelle scorse ore agli altri due co-indagati (di cui uno rintracciato a Perugia), si dà esecuzione ai provvedimenti restrittivi disposti.
Dal processo di primo grado alla Cassazione
La vicenda giudiziaria affonda le radici nella stagione 2018-2019, quando la Procura di Torino portò alla luce un sistema di pressioni illecite esercitate dagli ultras nei confronti della dirigenza della Juventus per mantenere privilegi e agevolazioni sui biglietti e sulla gestione del bagarinaggio.
In primo grado, il tribunale torinese aveva emesso una sentenza con sei condanne e sei assoluzioni, ridimensionando parzialmente le accuse da estorsione a tentativo di estorsione e riconoscendo risarcimenti e provvisionali alla società bianconera e ai dirigenti. L’iter giudiziario giunge adesso al capolinea.
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