CittadiniTorinoTrasporti
Senza Carnet Smart di Trenitalia viaggiare sulla Torino-Milano sarà un salasso: da 600 a 1.900 euro l’anno in più
Un decisione da parte di Trenitalia che avrà ripercussioni su pendolari non quotidiani, studenti, precari
TORINO – Desta polemica, e ancora più preoccupazione, la decisione di Trenitalia che ha annunciato che dal 1° novembre 2026 non sarà più in vendita la Carnet Smart.
I Carnet Smart acquistati entro il 31 ottobre 2026 potranno quindi essere utilizzati fino alla loro scadenza. Le principali caratteristiche del Carnet Smart erano:
- 10 viaggi in 30 giorni con oltre il 60% di sconto
- utilizzabile dal lunedì al venerdì su Frecciarossa e Frecciargento
- cambi illimitati prima della partenza
- un cambio fino ad un’ora dopo la partenza
Al posto del Carnet Smart, Trenitalia introduce un nuovo modello di abbonamento mensile per l’Alta Velocità con una riduzione di prezzo di 80 euro (scendendo, ad esempio, da 374 a 294 euro su alcune tratte nazionali). Tuttavia, l’abbonamento obbliga alla prenotazione con il costo di 2 euro per ciascun viaggio prenotato, con un importo complessivo che varia in funzione dell’effettivo utilizzo del servizio. Ad esempio, sulla relazione Napoli-Roma, a fronte di una quota fissa ridotta da 418 a 338 euro, chi effettua 30 viaggi al mese risparmierà 20 euro rispetto alla tariffa attuale. Il costo della prenotazione sarà inoltre rimborsato in caso di annullamento prima della partenza, qualora il viaggio non venga effettuato. Insomma, una soluzione pensata per chi viaggia quasi quotidianamente, risultando meno conveniente per chi va in ufficio solo 1 o 2 volte a settimana.
Restano attivi i classici Carnet da 5, 10 e 15 viaggi validi per 180 giorni su Frecce e Intercity. Questi pacchetti offrono però sconti inferiori (dal 10% al 20% sulle Frecce) rispetto al Carnet Smart uscente.
Questa decisione, in sintesi, avrà delle ripercussioni, in termini economici, soprattutto su pendolari non quotidiani, studenti, precari. Basti pensare al salasso per chi deve viaggiare sulla Torino-Milano: da 99 a 139 euro in un anno, +40%. Con 5 viaggi al mese da carnet ad abbonamento +175 euro, +126%. Da 600 a 1.900 euro l’anno in più. Interi stipendi.
Per questo sulla questione è intervenuto Marco Grimaldi, vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera.
Chiediamo un’informativa urgente a Meloni e Salvini, il peggiore Ministro dei trasporti dai tempi dell’invenzione della ruota. Da Milano a Torino i pendolari pagano per tornare a casa viaggiando in piedi, e ora dovrebbero anche essere vessati con tariffe insostenibili?
Che cosa devono fare queste persone per farsi sentire? Prima o poi scenderanno in strada anche loro, insieme alle masse che già stanno protestando contro condizioni di vita inaccettabili. E sarà un bene
Ha dichiarato in una nota.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

