CronacaTorino
Due torinesi bloccate in aeroporto a Sharm El Sheikh: costrette a pagare 500 euro per tornare in Italia
Sulla vicenda è stata depositata una denuncia presso la Questura di Torino, avviate le indagini sullo spiacevole accadimento
SHARM EL SHEIKH – Una donna torinese di 54 anni e da sua figlia 19enne sono rimaste bloccate nello scalo aeroportuale di Sharm El Sheikh e costrette a subire intimidazioni, trattenimenti forzati e pagamenti non voluti per riuscire a rientrare in Italia.
Dal controllo passaporti alla stanza isolata: il racconto del blocco
I fatti risalgono allo scorso 4 ottobre, quando, dopo una vacanza trascorsa senza intoppi, le due donne si erano recate in anticipo in aeroporto con un taxi prenotato dall’hotel per prendere il volo di rientro diretto a Milano Malpensa.
Secondo quanto ricostruito nella querela presentata al rientro a Torino, il clima sarebbe mutato repentinamente ai varchi di controllo, dove gli agenti della polizia aeroportuale egiziana avrebbero iniziato a sottrarre i documenti d’identità con modi bruschi e inventando scuse infondate sulla presunta chiusura dei gate.
Le estorsioni e i tentativi a vuoto di contattare la diplomazia
Madre e figlia sarebbero quindi state condotte con la forza all’interno di una stanza isolata. Qui sarebbe entrato in scena un uomo con gilet catarifrangente, presentatosi come “addetto alle informazioni dello scalo”. Sotto la minaccia implicita di non farle più rimpatriare, l’uomo si sarebbe fatto consegnare la carta di credito della 54enne, effettuando arbitrariamente transazioni per migliaia di lire egiziane a favore di una società locale per l’acquisto di nuovi biglietti aerei con una compagnia differente, a cui si sono aggiunti ulteriori esborsi per il bagaglio a mano. In totale, una spesa estorta di circa 500 euro.
Nei momenti di tensione trascorsi all’interno dello stanzino, la donna ha raccontato di aver tentato di contattare telefonicamente l’ambasciata e il consolato italiano, senza tuttavia riuscire a ottenere risposte. Una volta rientrate a Torino, come precedentemente introdotto, è scattata la denuncia per fare piena luce sulla vicenda e sulle responsabilità del personale aeroportuale coinvolto.
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