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Younes è al Regina Margherita: il racconto del viaggio del bambino dall’Egitto a Torino
Dopo settimane difficili trascorse in Egitto, il bambino può ora proseguire il proprio percorso assistenziale vicino alla famiglia e affidato alle cure dell’ospedale pediatrico torinese
TORINO – Younes è finalmente tornato a Torino. Il bambino di sei anni e mezzo, rimasto gravemente ferito il 3 agosto durante una vacanza a Sharm El Sheikh, è arrivato ieri sera in Italia con un volo sanitario dedicato ed è stato trasferito all’Ospedale Infantile Regina Margherita.
Le sue condizioni, al momento, sono stabili. Il piccolo è ricoverato nel reparto di terapia intensiva, dove è stato preso in carico dall’équipe multidisciplinare dell’ospedale pediatrico torinese, che aveva seguito a distanza la sua situazione clinica e predisposto il necessario per accoglierlo immediatamente.
Il viaggio dall’Egitto a Torino
Il rientro di Younes è stato possibile grazie a un lungo e complesso lavoro di coordinamento che ha coinvolto il Regina Margherita, i sanitari che avevano assistito il bambino in Egitto, Reale Foundation, Flying Angels Foundation, ASL TO4, Azienda Zero, Ambasciata e Consolato italiano, oltre alle altre autorità e professionalità impegnate nell’organizzazione del trasferimento.
Prima della partenza sono stati effettuati gli ultimi accertamenti clinici, che hanno confermato la possibilità per il bambino di affrontare il viaggio.
Considerate le sue condizioni e la necessità di garantire la massima sicurezza durante il trasporto, sull’aereo sanitario erano presenti il medico responsabile del trasferimento e due medici dell’équipe della dottoressa Simona Quaglia del Regina Margherita.
Una volta atterrato a Torino Caselle, Younes è stato quindi trasferito in ospedale, dove ha iniziato il nuovo percorso di cura.
«Ora Younes è affidato alle nostre cure»
«Siamo felici che Younes sia finalmente arrivato a Torino e che un trasferimento così delicato si sia concluso in sicurezza», ha dichiarato Franca Fagioli, direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.
L’équipe torinese aveva mantenuto i contatti con i colleghi egiziani durante la permanenza del bambino a Sharm El Sheikh, proprio per garantire continuità nell’assistenza.
«Da questo momento Younes è affidato alle nostre cure e faremo tutto ciò che è possibile per lui e per la sua famiglia», ha aggiunto Fagioli.
Il direttore generale dell’ospedale, Adriano Leli, ha sottolineato come il caso dimostri concretamente il ruolo del Regina Margherita come centro pediatrico di riferimento, capace di attivarsi anche quando il paziente si trova a migliaia di chilometri di distanza.
Una rete di solidarietà per riportarlo in Italia
Particolarmente importante è stato il contributo di Flying Angels Foundation, organizzazione non profit specializzata nell’organizzazione di voli salvavita per bambini che necessitano di cure urgenti.
La Fondazione ha seguito gli aspetti logistici e organizzativi del trasferimento, lavorando insieme alle strutture sanitarie, al personale medico e al Consolato italiano anche per completare le procedure burocratiche necessarie al rimpatrio.
Anche Reale Foundation ha partecipato al coordinamento dell’operazione.
«Il rientro di Younes in Italia è il risultato di uno straordinario lavoro di squadra tra istituzioni, sanità, terzo settore e imprese», ha commentato Virginia Antonini, General Manager di Reale Foundation, esprimendo l’augurio che il bambino possa proseguire il percorso di cura con serenità.
Il trasferimento ha visto inoltre la collaborazione dell’ASL TO4, della Regione Piemonte, di Azienda Zero, della Prefettura, del Consolato e della Farnesina.
«Younes è un nostro piccolo assistito e ci siamo immediatamente attivati per garantire il massimo supporto alla famiglia», ha spiegato Luigi Vercellino, direttore generale dell’ASL TO4.
La Centrale Operativa 118 di Torino ha infine garantito la continuità assistenziale dal momento dell’arrivo a Caselle fino al trasferimento al Regina Margherita.
Ora comincia la fase più importante
Con l’arrivo a Torino si chiude dunque la delicata fase del rimpatrio e comincia quella delle cure. Younes resta ricoverato in terapia intensiva, sotto la stretta osservazione dei medici del Regina Margherita.
Dopo settimane difficili trascorse in Egitto, il bambino può ora proseguire il proprio percorso assistenziale vicino alla famiglia e affidato alle cure dell’ospedale pediatrico torinese.
Dal Piemonte sono arrivati anche gli auguri del presidente della Regione Alberto Cirio e degli assessori Federico Riboldi e Gian Luca Vignale, che hanno ringraziato tutte le persone e le istituzioni che hanno contribuito a rendere possibile il ritorno del piccolo in Italia.
L’auspicio, ora, è che le condizioni di Younes possano continuare a stabilizzarsi e che il percorso di cura iniziato al Regina Margherita possa portarlo verso un progressivo miglioramento.
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