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Torino, si chiude il congresso Simfer: tra nuove cure predittive e il nodo dei dati sensibili

Una tre-giorni focalizzata su come “prevedere, progettare e meglio intervenire” le patologie in ambito fisoterapico

Chiara Scerba

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TORINO – Si è concluso oggi il congresso promosso dalla Simfer (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa), l’associazione scientifica che riunisce i medici fisiatri e gli specialisti del recupero funzionale. L’evento, ospitato presso il polo Lingotto Fiere negli ultimi giorni, ha fatto il punto sull’ingresso della tanto discussa Intelligenza Artificiale nei percorsi di recupero funzionale dei pazienti.

Sensori e modelli predittivi

Guidato dal filo conduttore “Prevedere, progettare e meglio intervenire”, il confronto tra gli specialisti ha analizzato come l’Intelligenza Artificiale stia già ridisegnando il Progetto Riabilitativo Individuale. Dall’impiego di sensori intelligenti e dispositivi indossabili (wearable) per il monitoraggio costante delle patologie croniche, fino ai modelli predittivi capaci di calcolare in anticipo i fattori di rischio e prevenire gli infortuni, oggi la tecnologia offre sicuramente strumenti per diagnosi più rapide e terapie cucite su misura.

L’obiettivo condiviso dai clinici è coniugare la sostenibilità delle cure e l’appropriatezza degli interventi senza mai sostituire la valutazione medica, mantenendo un equilibrio saldo tra innovazione tecnologica e dimensione umana nel rapporto con il paziente.

Il nodo della privacy 

Accanto alle potenzialità cliniche, il congresso ha affrontato il tema – molto dibattuto – della gestione e la proprietà dei dati sensibili nell’era dell’IA.

Nella medicina riabilitativa, l’addestramento degli algoritmi richiede infatti l’inserimento di enormi volumi di informazioni cliniche e personali dei pazienti e ciò fa luce sulla difficoltà nello stabilimento di un confine tra le informazioni che restano confinate in sicurezza sulle piattaforme per esclusivo uso medico-diagnostico e i dati che, una volta immessi nei sistemi, rischiano di essere assorbiti e riutilizzati come big data per alimentare i modelli di intelligenza artificiale.

Un nodo etico e normativo centrale, che impone ai professionisti della riabilitazione non solo competenze tecniche aggiornate, ma anche uno sguardo critico nell’utilizzo quotidiano dei nuovi strumenti digitali.

Il prossimo appuntamento mondiale

Nel quadro del congresso, è stato annunciato il prossimo grande evento internazionale del settore che si terrà in Italia nel 2028: sarà l’Allianz di Milano a ospitare il Congresso Mondiale della riabilitazione, riunendo in un unico appuntamento le società scientifiche di settore e internazionali.

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