Seguici su

SaluteTorino

Intervento salva-vita all’ospedale Molinette di Torino: trapianto di fegato riuscito, alla ragazza restavano poche ore

Eirini, 28 anni, affetta dal morbo di Wilson, è stata trasportata alle Molinette dalla Grecia: in ospedale ad Atene era insorta un’insufficienza multiorgano

Marco Lovisolo

Pubblicato

il

In foto la ragazza, Eirini, con il direttore del Centro trapianto fegato di Torino e Coordinatore regionale trapianti Piemonte e Valle d’Aosta Renato Romagnoli e il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino Livio Tranchida

TORINO – All’ospedale Molinette di Torino riesce un trapianto provvidenziale per salvare una giovane paziente. Eirini, nata nel 1998, di origine greca e studentessa nei Paesi Bassi, si era trovata improvvisamente a dover affrontare una sfida per la vita.

Insufficienza epatica fulminante

Affetta dal morbo di Wilson, rara malattia genetica caratterizzata dall’accumulo di rame a livello epatico, è stata colpita da un’insufficienza epatica fulminante mentre si trovava in Grecia, rapidamente evoluta in insufficienza multiorgano presso l’Hippokration General Hospital di Atene.

Da Atene a Torino

Ricevuta la richiesta di aiuto urgente dalla Grecia, il Centro nazionale trapianti di Roma ha immediatamente attivato il protocollo di collaborazione Italia-Grecia riguardo ai trapianti d’organo, e il professor Renato Romagnoli, direttore del Centro trapianto fegato di Torino e Coordinatore regionale trapianti Piemonte e Valle d’Aosta, ha subito risposto favorevolmente all’appello.

Organizzato il trasporto in tempo record, la paziente è arrivata in gravissime condizioni all’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. Era incosciente ed intubata, ventilata meccanicamente e con ore di vita ormai contate.

Dopo rapida valutazione, è stata inserita nella lista d’attesa nazionale per un trapianto di fegato in superurgenza. Intanto la ragazza veniva mantenuta in vita grazie alle terapie di supporto e alla plasmaferesi attivata in urgenza.

La donazione dell’organo e il complesso decorso postoperatorio

Resosi in poche ore disponibile un preziosissimo organo compatibile da donatore deceduto in una regione vicina, dopo sole 12 ore dal suo arrivo alle Molinette la ragazza è entrata nella sala operatoria per essere sottoposta ad un trapianto epatico salva-vita, durato circa 10 ore.

A causa delle gravissime condizioni della paziente, il decorso post-trapianto è stato complesso. Sono stati necessari tre mesi di degenza per trattare con successo le varie complicanze medico-chirurgiche che sono insorte nel postoperatorio.

La ragazza è stata dimessa ed è adesso in pieno recupero psico-fisico. Guarita, sta tornando passo dopo passo alla propria quotidianità con previsione di rientro in patria in tempi brevi.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *