AstiCronacaTorino
Coassolo Torinese, scoperta una piantagione di marijuana con oltre 1.200 piante
Il valore illecito della marijuana prodotta dall’impianto è stato stimato in oltre un milione di euro
COASSOLO – Una piantagione di marijuana con 1.206 piante, nascosta all’interno di un capannone in una zona boschiva di Coassolo Torinese, è stata scoperta dai Carabinieri nell’ambito di un’inchiesta sul traffico di droga e sul commercio di armi con base ad Asti. Durante l’operazione è stato arrestato un uomo, ritenuto il custode della coltivazione.
Il valore illecito della marijuana prodotta dall’impianto è stato stimato in oltre un milione di euro. Il capannone, attrezzato per garantire alle piante le condizioni ambientali necessarie alla crescita, è stato sequestrato insieme alle apparecchiature utilizzate per la coltivazione.
La piantagione con 1.206 piante a Coassolo Torinese
La scoperta risale a martedì 20 ottobre, quando i militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Asti hanno eseguito 13 perquisizioni, disposte dalla Procura astigiana, tra il capoluogo, diversi comuni della provincia e Coassolo Torinese. Nell’intervento nel territorio torinese i militari hanno operato con il supporto della Compagnia di Venaria Reale.
All’interno del capannone sono state trovate 1.206 piante di marijuana in diversi stadi di fioritura. La struttura era dotata di un impianto di illuminazione, sistemi di ventilazione e riscaldamento, predisposti per ricreare un microclima favorevole alla crescita delle piante.
Secondo le verifiche effettuate dai tecnici della rete elettrica intervenuti sul posto, l’impianto era alimentato attraverso un allacciamento abusivo. I consumi stimati erano compresi tra gli 80 e i 100 kWh al giorno.
Durante l’operazione è stato arrestato il presunto custode della piantagione, un uomo residente ad Asti. L’uomo è stato portato nel carcere di Ivrea.
Droga e munizioni trovate durante le perquisizioni
Le perquisizioni eseguite ad Asti e in altri comuni della provincia hanno portato anche al ritrovamento di altri materiali. In un’abitazione è stata sequestrata una modesta quantità di sostanze stupefacenti, mentre in un’altra sono state trovate cento munizioni per arma comune da sparo.
Le due persone coinvolte in questi ritrovamenti sono indagate. Alle attività hanno partecipato anche reparti speciali dell’Arma, unità cinofile e tecnici del Ros.
L’inchiesta partita a gennaio: sequestrati 22 chili di cocaina e un arsenale
La scoperta della piantagione si inserisce in un’indagine avviata a gennaio dai Carabinieri di Asti per ricostruire le attività di un gruppo di origine albanese sospettato di essere coinvolto nel traffico di stupefacenti e nel commercio di armi.
Il precedente sviluppo dell’inchiesta risale al 20 aprile, quando un cittadino albanese di 47 anni, residente ad Asti, era stato arrestato. Durante le perquisizioni in due immobili a sua disposizione, i militari avevano sequestrato circa 22 chili di cocaina, cinque pistole di provenienza furtiva, un silenziatore artigianale e oltre 200 munizioni, alcune delle quali da guerra.
Una delle pistole aveva la matricola abrasa. Nell’ambito dello stesso intervento erano stati trovati anche materiali utilizzati per pesare e confezionare la droga.
Il 21 luglio, inoltre, altre cinque persone erano state denunciate perché ritenute coinvolte a vario titolo nelle attività oggetto dell’indagine.
La piantagione individuata a Coassolo Torinese rappresenta quindi un nuovo sviluppo dell’inchiesta, che punta a ricostruire la rete di persone e le attività legate al traffico di droga e armi. Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

