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Curiosità Cultura Piemonte

Le 10 parole piemontesi impossibili da tradurre davvero in italiano

Il piemontese non è soltanto un insieme di termini da conservare. È memoria, identità e cultura.

Gabriele Farina

Pubblicato

il

TORINO – Ci sono parole che non sono semplici parole.

Dentro custodiscono ironia, carattere, abitudini e persino un modo di stare al mondo.

Il piemontese è pieno di termini che, tradotti in italiano, perdono una parte importante del loro significato.

Perché non raccontano solo un concetto.

Raccontano un modo di essere.

Ecco dieci parole piemontesi che chi è nato o cresciuto in Piemonte conosce molto bene.

1. Bogia nen

Probabilmente l’espressione piemontese più famosa.

Letteralmente significa “non muoverti”.

Ma in realtà racconta molto di più: tenacia, fermezza, capacità di resistere.

Non è un invito a restare fermi. È quasi una filosofia.

2. Ciaparat

Una persona pasticciona, maldestra, un po’ confusionaria.

Ma “pasticcione” non rende del tutto.

Ciaparat ha una sfumatura molto più viva e immediata.

3. Badola

Una parola che molti piemontesi hanno sentito fin da piccoli.

Indica una persona un po’ ingenua, distratta o lenta a capire.

Ma spesso viene usata con affetto.

4. Falabrac

Qui entriamo in una parola dal sapore fortemente popolare.

Descrive qualcuno di poco affidabile, inconcludente o combinaguai.

Una parola dal suono che dice già tutto.

5. Ganassa

Il classico spaccone.

Chi parla troppo, ostenta e vuole sempre impressionare gli altri.

6. Cerea

Più che una parola, un simbolo.

Non è soltanto un saluto.

Dentro c’è cordialità, familiarità e immediatezza.

7. Tumin

In teoria indica un piccolo formaggio.

Ma in Piemonte richiama subito tradizione, territorio e cultura gastronomica.

8. Rabadan

Confusione, caos, disordine.

Una stanza in disordine può essere un perfetto rabadan.

9. Boja fauss

Classico intercalare piemontese, soprattutto torinese.

Può esprimere:

  • stupore
  • esasperazione
  • incredulità
  • fastidio

Dipende tutto dal tono.

È una di quelle espressioni che in italiano non hanno un equivalente perfetto.
Non è semplicemente un’esclamazione: è quasi una punteggiatura emotiva.

10. Lingera

Uno scapestrato, uno che vive di espedienti, poco affidabile.

Parola storica del piemontese, molto evocativa.

Un patrimonio che va oltre le parole

Il piemontese non è soltanto un insieme di termini da conservare.

È memoria, identità e cultura.

E molte delle sue parole continuano a vivere ancora oggi nelle case, nei mercati, nelle piazze e nelle famiglie.

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