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Ultimo aggionamento: 09-12-2016 - 17:55 | Oggi: autopsia Damanhur spaccio sciopero presidio gtt

Anziani bisognosi, indigenti che beneficiano delle cosiddette “prestazioni sociali agevolate”, ossia aiuti economici e servizi ai nuclei familiari meno abbienti, si sono rivelati, in realtà, truffatori.  In particolare, i finanzieri di Mondovì hanno scoperto un pensionato sessantenne di origine tunisina il quale, per 3 anni consecutivi, ha chiesto e ottenuto dal Comune di Mondovì i sussidi previsti per gli assegnatari di alloggi di edilizia sociale che vengono definiti dalla normativa regionale “morosi incolpevoli” perché, a causa della loro situazione economica disagiata, non sono in condizione di  corrispondere per intero il canone di locazione e gli importi dovuti per i servizi accessori. Tre anni di sostegno comunale al pensionato che, in realtà, grazie ad una verifica ispettiva militare, è risultato non essere affatto indigente, anzi di recente ha acquistato 2 auto spendendo, circa, 30mila euro.  L’uomo, infatti, ha volontariamente omesso dalla dichiarazione comunale per ottenere i benefici che gli interessavano, i redditi prodotti dalla moglie e i propri derivanti  dalla ditta presso la quale ha  lavorato, 62mila euro circa, a titolo di “incentivo all’esodo “, per il 2009. Denunciato alla procura della Repubblica di Mondovì, ora deve rispondere di truffa aggravata finalizzata al conseguimento indebito di erogazioni pubbliche. Nel frattempo proseguono le indagini della Guardia di Fianzia di Mondovì per verificare l'esistenza di altre situazioni simili sul territorio.

Anziani bisognosi, indigenti che beneficiano delle cosiddette “prestazioni sociali agevolate”, ossia aiuti economici e servizi ai nuclei familiari meno abbienti, si sono rivelati, in realtà, truffatori.  In particolare, i finanzieri di Mondovì hanno scoperto un pensionato sessantenne di origine tunisina il quale, per 3 anni consecutivi, ha chiesto e ottenuto dal Comune di Mondovì i sussidi previsti per gli assegnatari di alloggi di edilizia sociale che vengono definiti dalla normativa regionale “morosi incolpevoli” perché, a causa della loro situazione economica disagiata, non sono in condizione di  corrispondere per intero il canone di locazione e gli importi dovuti per i servizi accessori.Tre anni di sostegno comunale al pensionato che, in realtà, grazie ad una verifica ispettiva militare, è risultato non essere affatto indigente, anzi di recente ha acquistato 2 auto spendendo, circa, 30mila euro.  L’uomo, infatti, ha volontariamente omesso dalla dichiarazione comunale per ottenere i benefici che gli interessavano, i redditi prodotti dalla moglie e i propri derivanti  dalla ditta presso la quale ha  lavorato, 62mila euro circa, a titolo di “incentivo all’esodo “, per il 2009.

Denunciato alla procura della Repubblica di Mondovì, ora deve rispondere di truffa aggravata finalizzata al conseguimento indebito di erogazioni pubbliche. Nel frattempo proseguono le indagini della Guardia di Fianzia di Mondovì per verificare l’esistenza di altre situazioni simili sul territorio.

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